Camorra e slot machine, colpo alla famiglia Russo: 44 arresti (Video)

44 persone sono finite in manette dalle prime ore di oggi tra le province di Caserta, Napoli, Perugia e Salerno con l’accusa di aver fatto parte di una rete criminale attiva nel racket delle slot machine e dei videopoker collegata alla famiglia Russo del clan dei Casalesi.

Il gruppo era riuscito a conquistare una posizione monopolistica nel mercato del noleggio delle slot machine e dei videopoker al punto, secondo quanto ricostruito nel corso degli ultimi quattro anni di indagini, da esser riuscito a imporre l’utilizzo delle loro macchinette ai bar della provincia di Caserta e di diversi paesi della provincia di Napoli, grazie anche alla collaborazione delle amministrazioni locali e di imprenditori compiacenti.

Il clan non si occupava solo di gestire il monopolio delle slot, ma occupava una posizione importante anche nella gestione delle sale bingo, della distribuzione del caffè e nel settore dei cavalli da corsa.

Le indagini hanno anche permesso di accertare la nuova organizzazione del gruppo Schiavone-Russo dopo l’arresto dei principali esponenti. Gli inquirenti ritengono che a capo del gruppo siano finiti Corrado Russo, l’unico fratello di Giuseppe Russo ancora in libertà, e Raffaele Nicola Russo.

L’operazione ha portato anche al sequestro di 5 aziende attive nel settore delle slot machine per un valore stimato intorno ai 20 milioni di euro e al sequestro di 3.200 slot machine in diversi esercizi commerciali tra Campania, Lazio e Toscana.

Gli arrestati sono accusati a vario titolo di associazione camorristica, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza e riciclaggio, tutti reati aggravati dalla finalità mafiosa.

slot-machine.jpg

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail