Agguato a Foggia: ferito 35enne, è grave

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Agguato a Foggia, dove ieri sera un 35enne già noto alle forze dell'ordine, è stato gravemente ferito a colpi di arma da fuoco. L'uomo è stato soccorso in strada e quindi ricoverato presso gli negli Ospedali Riuniti della città nel reparto di rianimazione. Secondo quel che scrive stamattina la Gazzetta del Mezzogiorno sarebbe in fin di vita.

La vittima si chiama Mario Piscopia. L'uomo era stato accusato di un omicidio avvenuto nel 2013 e secondo gli investigatori sarebbe legato a un clan di tipo mafioso di Foggia, quello dei Moretti-Pellegrino. Le indagini partono da questi presupposti, la pista del regolamento di conti è al vaglio, ma nessuna ipotesi precisa è stata ancora formulata in merito al movente dell'agguato.

Più in dettaglio Piscopia venne arrestato due anni fa con l'accusa di aver ucciso Michele Bruno per difendere l’onore del presunto boss, noto anche come il Papa di Foggia, Giosuè Rizzi.

Il ferimento è avvenuto intorno alle3 21:45 sul ponte di Via Manfredonia al semaforo che fa angolo con viale Fortore. Piscopia sarebbe stato raggiunto da cinque proiettili mentre guidava uno scooter: due persone a bordo di un altro mezzo a due ruote lo hanno inseguito fino ad affiancarlo per poi aprire il fuoco e colpire l'uomo in diverse parti del corpo. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile della polizia.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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