Brescia, omicidio di Marilia Rodrigues: 30 anni per Claudio Grigoletto

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Claudio Grigoletto, il pilota bresciano condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’hostess brasiliana Marilia Rodrigues, 29enne sua segretaria e amante, e del figlio che portava in grembo, si è visto riformare ieri in appello la pena. Non più ergastolo, come deciso in primo grado, ma 30 anni di carcere.

Lo hanno deciso ieri, dopo tre ore di camera di consiglio, i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Brescia che hanno quindi respinto le richieste della difesa del 34enne, pronta a sostenere la non imputabilità di Grilletto in quanto affetto da un disturbo bipolare e per questo parzialmente incapace di intendere e di volere al momento dell’omicidio, compiuto il 29 agosto 2013 negli uffici della ditta dell’uomo a Gambara, nel bresciano.

La perizia richiesta dai giudici, però, ha sostenuto che l’uomo al momento del delitto era lucido e consapevole di quello che stava facendo: Marilia Rodrigues, secondo quanto sostenuto dall’accusa ed emerso dalle indagini, aveva avuto una relazione con Grigoletto, sposato e padre di due figli, ed era rimasta incinta.

Il pm Ambrogio Cassiani, subito dopo la confessione fornita dal giovane, spiegò alla stampa:

Aveva la necessità di eliminare quel problema rappresentato dal fatto di essere il padre del bambino che la brasiliana aspettava.

L’uomo, secondo quanto ricostruito, quel tragico giorno avrebbe incontrato Marilia e l’avrebbe prima stordita a schiaffi, poi l’avrebbe strangolata a mani nude e, nel tentativo di cancellare ogni prova, avrebbe tentato di bruciare il corpo con del liquido infiammabile e manomesso la scena del crimine svitando il tubo della caldaia, riempiendo di gas l’intero ufficio.

Grigoletto è stato condannato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai motivi abietti e dalla minorata difesa, procurato aborto e tentata distruzione di cadavere.

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