Europol, il traffico di uomini più redditizio di armi e droga

Secondo Europol sono circa 30mila le persone coinvolte nel traffico di esseri umani

More than 500 migrants arrived in Palermo, Italy aboard the

Guerre, instabilità politica e cambiamenti climatici sono le principali cause dell’escalation di arrivi di migranti sulle coste europee del Mediterraneo. Ma c’è un altro fattore da non trascurare: un effetto di questa crisi talmente consolidato da diventare una delle cause. Trasportare uomini dal Nord Africa e dal Vicino Oriente sulle coste di Grecia, Italia, Malta e Spagna e poi sulla terraferma è diventato un business altamente remunerativo, secondo l’Europol addirittura più redditizio del traffico di droga o di armi. Un affare da alcuni miliardi di euro nel quale sarebbero coinvolti, con i ruoli più diversi, 30mila persone di molteplici nazionalità.

A fornire questa cifra è stato Robert Crepinko, direttore di Europol, l’agenzia dell’Unione Europea finalizzata alla lotta al crimine. Un vero e proprio esercito di trafficanti che – se teniamo conto delle cifre sugli arrivi citate negli scorsi giorni dall’UNHCR – evidenziano un rapporto di 1 a 12 fra trafficanti e migranti.

In questi mesi Europol ha lavorato a stretto contatto con la missione navale Ue Eunavfor Med in Sicilia, per identificare e smantellare le reti di trafficanti e di disperati. Crepinko ha aggiunto che a breve sarà aperta una seconda base al Pireo per tentare di fermare il crescente flusso di migranti provenienti dalla Turchia.

Secondo Europol solamente il 10% delle persone coinvolte nei traffici, quindi 3000 persone, si occupa delle vie di fuga marittime, mentre i restanti 27mila coordinano le operazioni di trasporto attraverso i Balcani oppure le rotte su terra in Asia e Africa.

Secondo la portavoce di Europol Izabella Duncan, il traffico è ancora più redditizio di quello delle armi e della droga. Il mercato è quello europeo e fra le persone che arrivano nel Vecchio Continente vi sono anche molte donne destinate a finire sul mercato del sesso.

Fra i canali utilizzati per promuovere le proprie attività vi è anche Facebook. I gruppi sono multinazionali, elemento che complica le indagini. Il capo di Europol ha citato il caso di una banda formata da 16 membri scoperta recentemente in Grecia: la componevano 2 romeni, 2 egiziani, 2 pakistani, 7 siriani, 1 indiano, 1 filippino e 1 iracheno. In pochi mesi questa organizzazione ha fatto giungere in Europa centinaia di siriani realizzando profitti per 7,5 milioni di euro.

Via | Agi

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