Funerali di Gennaro Cesarano, padre Zanotelli: "Napoli è una città spaccata"

11 settembre 2015 -I funerali di Gennaro Cesarano sono stati celebrati questa mattina, alle ore 7.30, davanti a circa 200 persone raccolte nella chiesa di San Vincenzo alla Sanità, a Napoli. Moltissimi i giovani presenti, alcuni dei quali hanno esposto lo striscione con la scritta "Genny vivi".

I genitori del diciassettenne ucciso la notte del 5 settembre hanno chiesto a fotografi e operatori televisivi di non entrare in chiesa. L’ora inconsueta nella quale si sono svolti i funerali è stata decisa da una disposizione della questura di Napoli che temeva rappresaglie. Anche se i testimoni affermano che Genny sia stato colpito per sbaglio, la polizia ipotizza, allo stato attuale delle indagini, che il ragazzo fosse l’obiettivo dell’agguato.

Padre Zanotelli che ha concelebrato con il parroco don Antonio Loffredo ha parlato di una “città spaccata, bella e malamente” aggiungendo che “anche le nostre mani grondano di questo sangue. Tutti, Chiesa compresa, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità”. Lanterne cinesi e palloncini sono stati lanciati in aria al termine dei funerali. Durante il funerale uno striscione anticamorra è stato tolto da un gruppo di ragazzini.

Napoli, ucciso il 17enne Gennaro Cesarano. Il padre: “Genny è una nuova vittima della camorra”

9 settembre 2015 - La morte del 17enne Gennaro Cesarano è ancora avvolta nel mistero. Il giovanissimo è deceduto nelle prime ore di domenica scorsa con un colpo di pistola, non sarebbe stato ucciso volontariamente. I rilievi sul luogo della tragedia, in piazza Sanità, hanno fatto scoprire agli inquirenti diversi bossoli di almeno due diverse pistole, una calibro 9×21 e una 38 special, tutti ritrovati in un unica area.

Questo ha permesso di escludere una vera e propria sparatoria tra gruppi rivali, sparatoria in cui sarebbe rimasto coinvolto il giovanissimo, e sta aprendo la strada a diverse ipotesi, a partire da quella di una dimostrazione di forza da parte di una banda arma. Scrive VesuvioLive:

probabilmente gli autori dell’omicidio non avevano nemmeno intenzione di uccidere, volevano dare una dimostrazione di forza, una stesa sfociata in agguato. Le “stese“, ormai quotidiane a Napoli, sono cortei di moto con a bordo gente armata che spara per affermare il proprio potere e terrorizzare i residenti della zona.

E’ solo un’ipotesi, certo, ma al momento sembra una delle più valide. La zona non è coperta da telecamere e gli eventuali testimoni oculari non si sono fatti avanti, a cominciare dalla misteriosa persona che, secondo quando ricostruito dagli inquirenti, si trovava con Gennaro Cesarano al momento della sparatoria.

Che fosse lui, non ancora identificato, il destinatario dell’agguato? Oggi, intanto, il padre della giovane vittima ha tenuto una breve conferenza stampa in cui ha lanciato un appello non soltanto ai killer, ma anche e soprattutto a chi potrebbe aver visto qualcosa:

Io oggi faccio un appello il mio quartiere e tutti noi dobbiamo ribellarci per vivere serenamente. Chiedo un funerale degno del mio cognome e della mia famiglia. Genny era il figlio che tutti vorrebbero, un amico prima che un figlio. Mio figlio era un esempio per tutti. Grazie a tutti quelli che con dignità hanno fatto la fiaccolata. Noi viviamo nel terrore e purtroppo ci siamo abituati perché non c'è polizia. Ci vogliono più telecamere e controlli. Per me quelle telecamere sono finte.

Del caso si sta occupando la Squadra Mobile di Napoli, guidata da Fausto Lamparelli.

Napoli, doppio agguato in strada: uccisi Antonio Simonetti e Gennaro Cesarano

Due agguati mortali in poche ore a Napoli, due esecuzioni in stile camorristico che fanno ipotizzare, dopo quello di pochi giorni fa al rione Sanità, l’esplosione di una nuova guerra di camorra.

Erano da poco passate le 20, ieri, quando il 30enne Antonio Simonetti, già noto alle forze dell’ordine, è stato freddato a colpi di pistola mentre stava uscendo dal negozio della sorella in via De Meis, nel rione Ponticelli. Il giovane è stato raggiunto da almeno 5 colpi esplosi da due giovani in scooter: per lui non c’è stato nulla da fare, è deceduto durante il trasporto in ospedale.

Poche ore dopo, intorno alle 4.50 del mattino, a morire è stato il 17enne Gennaro Cesarano, colpito da un proiettile mentre si trovava in piazza Sanità. Anche in questo caso non c’è stato nulla da fare, il giovanissimo è morto durante il trasporto all’ospedale Vecchio Pellegrini.

Dei due omicidi, e di eventuali collegamenti tra loro, si sta occupando la polizia di Napoli, che sta anche scavando nella vita delle due vittime alla ricerca di collegamenti con la criminalità organizzata.

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