Bonate (Bergamo): picchiano e rapinano in casa padre e figlio

 Rapina in casa Bonate

Brutta avventura per padre e figlio sequestrati in casa e picchiati da una banda di rapinatori due sera fa a Bonate, in provincia di Bergamo. Cinque i malviventi che sarebbero penetrati nell'abitazione di Angelo Beretta, commerciante di ceramiche di 64 anni, e del figlio Alessandro, di 39 anni.

Genitore e figlio sono stati aggrediti da banditi con il volto coperto da una calzamaglia che sono entrati scassinando la porta finestra del bagno. Una volta penetrati in casa i rapinatori hanno legato le mani delle vittime con delle fascette per agire indisturbati.

Solo l'abbaiare dei cani ha attirato l'attenzione dei vicini che hanno poi chiamato i carabinieri. Tutto è durato qualcosa come cinque minuti. Uno dei rapinatori minacciava gli ostaggi con una pistola mentre gli altri facevano man bassa di quel che trovavano in casa. Non contenti del bottino i malviventi hanno chiesto dove fosse la cassaforte: non trovandola hanno picchiato selvaggiamente padre e figlio prima di fuggire con oro, preziosi e denaro per circa 15 mila euro.

«Stavo per salire al piano superiore quando, arrivato nel corridoio, mi sono accorto della presenza di due persone a volto coperto impegnate a forzare la porta finestra del bagno. In pochi istanti, senza che sia riuscito a realizzare cosa stesse accadendo, sono stato aggredito da due sconosciuti, poi altri, credo tre, mi hanno immobilizzato, legandomi le mani con delle fascette di lavoro e facendomi sedere a terra. Le urla hanno svegliato mio figlio e i nostri due cani che hanno abbaiato a lungo, tanto che alcuni residenti nel condominio vicino si sono affacciati e hanno notato gli estranei. Loro hanno subito allertato i carabinieri»

ha raccontato il commerciante.

Padre e figlio poco dopo sono stati soccorsi a portati in ambulanza al Policlinico di Ponte San Pietro.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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