Biancavilla (Catania), finta rapina in villa: Alfio Longo ucciso dalla moglie

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28 agosto 2015 - Svolta nelle indagini sull'omicidio avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì a Biancavilla, in provincia di Catania: se ieri l'ipotesi era quella di una rapina in villa finita nel sangue, oggi sembra ormai chiaro che ad uccidere Alfio Longo nel sonno sia stata la moglie.

La donna è stata fermata nella notte dai carabinieri di Catania e - dopo un lungo interrogatorio - ha confessato le sue colpe. La donna avrebbe inscenato la rapina per coprire il suo delitto. Secondo quanto raccontato alle forze dell'ordine, avrebbe agito "perché ero stanca di subire dopo 40 anni di angherie, ero in un tunnel che mi opprimeva".

Il racconto iniziale della donna, sentita in un primo momento in qualità di testimone, non aveva convinto gli inquirenti. La moglie di Alfio Longo aveva raccontato di aver visto due malviventi entrare nella notte nella loro villa per poi legare lei e il coniuge in camere differenti. La fantasiosa versione della donna però è stata smentita dalle indagini che hanno portato all'arresto della donna.

Nella conferenza stampa di questa mattina i carabinieri daranno maggiori dettagli sulla vicenda, per approfondire il movente dell'omicidio e l'arma utilizzata per l'uccisione dell'uomo, probabilmente lo stesso bastone di cui parlava la donna.

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27 agosto 2015

Si è conclusa nel peggiore dei modi una rapina alla periferia di Catania in zona Vigne di Biancavilla, un pensionato di 67 anni ha perso la vita, a dare l'allarme la moglie, i due vivevano soli in una villetta. Era circa l'una di notte quando dei rapinatori, presumibilmente due, hanno fatto irruzione nell'abitazione dei due due coniugi che in quel momento stavano dormendo. Sono stati svegliati e poi legati in due camere differenti, non è chiara la dinamica ma probabilmente l'uomo, Alfio Longo, ha provato a difendersi e per questo i malviventi lo hanno colpito ripetutamente con un bastone fino a ucciderlo.

L'allarme è stato dato dalla moglie che qualche ora dopo è riuscita a slegarsi e a chiamare i soccorsi, sul posto è arrivata la polizia e i carabinieri della compagnia di Paternò. Quando le forze dell'ordine sono arrivate sul posto i rapinatori si erano già dileguati con il bottino, del denaro che la coppia custodiva in casa e oggetti preziosi. L'entità del maltolto non è stata ancora quantifica. Marito e moglie si erano da poco trasferiti in campagna e vivevano da soli, realizzando così il loro progetto di lasciare la città. Ora è caccia ai due assassini, che secondo le testimonianze della donna dovrebbero essere italiani.

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