Homestead, Florida: ucciso a colpi di machete e seppellito vivo

Stanno emergendo negli ultimi giorni maggiori dettagli e soprattutto si stanno scoprendo i responsabili di un efferato omicidio avvenuto ad Homestead, in Florida, circa tre mesi fa.

La vittima è José Amaya Guardado, un diciasettenne di El Salvador che viveva ormai da nove anni in Florida. Il ragazzo è stato ucciso a colpi di machete e poi parzialmente seppellito quando era ancora in vita.

Autori del delitto alcuni ragazzi, coetanei ed amici di José: Kaheem Arbelo, di 20 anni, Jonathan Lucas, di 18 e Christian Colón, di 19, sono stati i primi tre ad essere arrestati (foto in alto). Gli inquirenti hanno poi individuato una quarta persona coinvolta nei fatti, la 18enne Desiray Strickland, ed è a caccia di un quinto complice.

Futili i motivi che hanno scatenato la furia assassina dei giovani killer, o forse relazionati al traffico di droga: un caso di bullismo estremo che è terminato con il rapimento e l'uccisione di José Amaya Guardado, da parte di quelli che erano suoi compagni di scuola. Addirittura uno degli assassini condivideva la stessa stanza della vittima.

L'omicido era premeditato: gli assassini avevano già scavato la fossa in cui poi hanno gettato il corpo martoriato - ma non ancora senza vita - del ragazzo. Le cronache locali riportano anche macabri particolari, come quello di atti sessuali nei pressi del luogo del delitto tra Desiray Strickland e uno dei killer.

La famiglia della vittima parla del ragazzo come una persona tranquilla e timida, spesso vittima di bullismo. La madre aveva deciso il trasferimento da El Salvador agli Stati Uniti proprio perché voleva portarlo via da una terra violenta e pericolosa.

  • shares
  • Mail