Calabria Etica, indagato per peculato l'ex Presidente. Sequestrati 361mila euro

Sequestrati 361mila euro a Pasqualino Ruberto, ex Presidente di Calabria Etica

Proseguono le indagini su Calabria Etica, società in house della Regione Calabria sorta allo scopo di realizzare progetti con finalità sociali, quindi senza scopo di lucro. Il suo ex Presidente, Pasqualino Ruberto (NCD), nominato nel 2010 dalla giunta Scopelliti, risulta attualmente indagato dalla Procura di Catanzaro con le accuse di Peculato e Abuso d'Ufficio, due reati propri del pubblico ufficiale. La Procura sostiene che Ruberto abbia assunto prima 251 persone e successivamente altre 450 nell'ambito di diversi progetti, allo scopo di sostenere la sua candidatura a Sindaco in quel di Lamezia Terme.

Secondo la Procura, Calabria Etica altro non era che un "assumificio" utilizzato a fini personali dal suo Presidente per sostenere le sue aspirazioni politiche. A sostegno delle ipotesi dei magistrati ci sarebbe anche il fatto che larghissima parte dei 700 assunti tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015 sono proprio residenti a Lamezia Terme, città nella quale Ruberto stava preparando la sua candidatura a Sindaco.

Tra gli assunti da Ruberto anche la sua fidanzata Bianca Maria Vitalone, alla quale aveva fatto firmare un contratto co.co.pro dalla bellezza di 114mila euro all'anno. Tra gli altri anche la sorella della fidanzata e alcuni parenti stretti del suo socio in uno studio professionale. Considerando questi contratti illegittimi, la Procura ha predisposto il sequestro cautelare di 361mila euro facenti parte del patrimonio personale dello stesso Ruberto, anche se il danno erariale sarebbe molto più elevato, nell'ordine di 1 milione e 300mila euro.

Qualora l'ipotesi accusatoria venisse confermata in tribunale, la vicenda risulterebbe particolarmente grottesca anche alla luce di quanto Ruberto diceva in piazza a Lamezia Terme durante la campagna elettorale. Davanti ai suoi potenziali elettori denunciò pubblicamente il mercanteggiare delle altre forze politiche della città, dalle quali lui si sarebbe velocemente allontanato perché disgustato dall'approccio affaristico che questi avevano avuto durante i colloqui pre-elettorali per stabilire gli apparentamenti. Ruberto è comunque andato molto lontano dall'elezione, uscendo di scena al primo turno dopo aver raccolto il 17% dei voti.

Pasqualino Ruberto

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