Roma, appalti camere mortuarie: arrestati latitanti famiglia Primavera

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Sono stati arrestati dalla polizia Guerino Primavera e i suoi due figli Fabrizio e Daniele, latitanti dopo gli arresti eseguiti a fine luglio nell'ambito dell'inchiesta sull'appalto delle camere mortuarie dell'ospedale Sant'Andrea di Roma.

Il 30 luglio scorso erano state arrestate nove persone, tra cui il direttore generale dell'ospedale Egisto Bianconi, Giustino e Daniele Taffo, padre e figlio, impegnati nel settore delle onoranze funebri. In manette era finito anche un poliziotto accusato di collusione con la famiglia Primavera del quartiere capitolino di San Basilio.

Il manager del Sant'Andrea Bianconi è indagato per turbata libertà degli incanti, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio e corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio.

Per gli inquirenti della Dda di Roma, Bianconi avrebbe pilotato la gara d`appalto indetta dall'azienda ospedaliera Sant'Andrea, conclusasi a novembre del 2014, per l'affidamento dei "servizi inerenti i decessi in ambito ospedaliero con annessa gestione della camera mortuaria" dell'ospedale a favore di Luciano Giustino Taffo e del figlio Daniele, ritenuti vicini alla famiglia Primavera.

Si erano invece sottratti all'arresto, eseguito nelle ultime ore, il patriarca del clan Primavera i suoi figli, con quest'ultimi accusati pure di traffico di droga. Le indagini riguardano infatti anche l'attività di spaccio e i prestiti a strozzo praticati dalla banda in tutta la periferia sudest di Roma, con tanto di vedette e pusher sempre attivi a San Basilio.

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