Oscar Pistorius ai domiciliari su cauzione. Fa ricorso contro la condanna in appello

Oscar Pistorius non deve rientrare in carcere, aspetterà da casa l'udienza del 18 aprile 2016.

Martedì 8 dicembre 2015 - Oscar Pistorius resta agli arresti domiciliari: è libero grazie al pagamento della cauzione di soli 631 euro. L'avvocato Barry Roux, suo difensore, ha chiesto e ottenuto la cauzione per il suo assistito affermando che le misure di monitoraggio elettronico sono adeguate al suo caso e ha anche annunciato che farà ricorso contro la sentenza della Corte d'Appello che ha riconosciuto l'atleta paralimpico colpevole di omicidio volontario.
Pistorius ora non deve tornare in carcere e potrà attendere da casa l'udienza del 18 aprile in cui sarà riformulata la sua pena per l'omicidio di Reeva Steenkamp avvenuto il 14 febbraio 2013.

Pistorius colpevole di omicidio volontario


Giovedì 3 dicembre 2015

- Oscar Pistorius è colpevole di omicidio volontario e non di omicidio colposo. Lo ha stabilito la Corte d'Appello che ha accolto la richiesta del pubblico ministero e ha condannato l'atleta paralimpico a 15 anni di reclusione.
Pistorius, che era stato condannato per omicidio colposo a 5 anni e aveva ottenuto i domiciliari, sarà dunque nuovamente condannato.
Stamattina la BBC online aveva scritto il contrario e cioè che la Corte d'Appello aveva respinto la richiesta del pubblico ministero, ma poco dopo ha dovuto rettificare la notizia.
Secondo il giudice il verdetto originale era "viziato" e Pistorius doveva sapere che sparando nella toilette avrebbe ucciso Reeva Steenkamp.

Pistorius ai domiciliari


Lunedì 19 ottobre 2015 - Oscar Pistorius è stato rilasciato e va ai domiciliari. Confermate le indiscrezioni giornalistiche degli ultimi giorni, anzi il rilascio è avvenuto un giorno prima rispetto alla data prevista.

Giovedì 15 ottobre 2015 - Secondo l'emittente sudafricana Enca Tv, il tribunale avrebbe deciso di concedere gli arresti domiciliari a Oscar Pistorius che sarebbe rilasciato tra cinque giorni, martedì 20 ottobre. Ricordiamo che il campione paralimpico è stato condannato a cinque anni di carcere per l'omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp avvenuto il 14 febbraio 2013, ma il 3 novembre prossimo comincerà il processo d'appello perché l'accusa chiede una condanna più dura di almeno 15 anni.

Ministro della Giustizia si oppone alla scarcerazione di Pistorius


Mercoledì 19 agosto 2015

Aggiornamento ore 17:30 - Clamoroso colpo di scena nella vicenda di Oscar Pistorius. L'ex atleta paralimpico non uscirà dal carcere il prossimo 21 agosto come vi avevamo annunciato giorni fa e ribadito questa mattina. Il ministro della giustizia del Sudafrica, Michael Masutha, ha infatti sospeso la richiesta di rilascio già programmata, sostenendo che la decisione sarebbe stata presa prematuramente e "senza alcuna base legale". Si profila dunque uno scontro istituzionale intorno a questa vicenda perché l'amministrazione penitenziaria continua a sostenere la legittimità del suo provvedimento, proprio in ragione di una legge sudafricana che prevede la possibilità di richiedere la detenzione domiciliare dopo aver scontato 1/6 della pena in carcere, come effettivamente è avvenuto. L'unica cosa sicura al momento è che Pistorius resterà in detenzione oltre il 21 agosto, aspettando che si dirimi questa controversia.

Mercoledì 19 agosto 2015, aggiornamento ore 13:30 - Venerdì prossimo Oscar Pistorius uscirà dal carcere come annunciato lo scorso 13 agosto. L'ex atleta paralimpico ha già scontato 10 mesi di detenzione, in virtù dei quali ha acquisito il diritto di richiedere di scontare il resto della pena agli arresti domiciliari, uscendo dall'abitazione per svolgere lavori socialmente utili. In Sudafrica la notizia della scarcerazione di Pistorius non è stata ben accolta dall'opinione pubblica, in generale già non concorde con la sentenza che ha escluso l'ipotesi dell'omicidio volontario di Reeva Steenkamp.

In realtà non è stata fatta alcuna eccezione per Pistorius, che ha diritto a richiedere un'altra tipologia di detenzione dopo aver trascorso 1/6 della pena in carcere così come previsto dalla legge. La situazione potrebbe comunque cambiare nel novembre prossimo, quando la Corte Suprema d'appello sarà chiamata ed esprimersi sulla vicenda. Il collegio giudicante del processo di secondo grado potrebbe decidere di aumentare la pena di Pistorius, costringendolo così a rientrare in carcere.

Difficilmente il Tribunale ribalterà l'esito del primo grado, condannandolo per omicidio volontario, ma potrebbe comunque aumentare la pena fino a 10 anni accogliendo una parte delle richieste della pubblica accusa.

(Aggiornamento Stefano Capasso)

Oscar Pistorius uscirà dal carcere il 21 agosto 2015


Giovedì 13 agosto 2015 - È quasi terminato il periodo di detenzione in carcere per Oscar Pistorius, condannato a 5 anni nell’ottobre dello scorso anno per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp. L’ex atleta paralimpico avrebbe dovuto scontare almeno un sesto della pena - 15 mesi di carcere - ma tornerà a casa il 21 agosto prossimo.

Dopo dieci mesi passati dietro le sbarre, Pistorius dovrà trascorrere il resto della pena agli arresti domiciliari. Almeno per il primo periodo si stabilirà in casa dello zio nel distretto Waterkloof di Pretoria. Non è ancora chiaro se dovrà indossare il braccialetto elettronico o il controllo della sua posizione sarà affidato soltanto a un agente.

In questa prima fase di arresti domiciliari l’ex atleta avrà la possibilità di uscire soltanto per recarsi a lavoro o per commissioni straordinarie e sottostare alle stesse condizioni imposte nel corso del periodo del processo, quando gli fu permesso di attendere in libertà il giorno della sentenza: non potrà consumare alcolici o altre sostanze stupefacenti né interagire in alcun modo con armi.

Per il momento lo sport sarà un lontano ricordo per Pistorius. Non è ancora chiaro se le condizioni del rilascio anticipato gli permetteranno di viaggiare fuori dal Sudafrica, ma forse questo poco importa: il Comitato Paralimpico Internazionale ha ribadito il ban di Pistorius dai Giochi paralimpici di Rio De Janeiro nel 2016 e precisato che il giovane potrà tornare a gareggiare solo dopo che avrà scontato l’intera sentenza di 5 anni, quindi eventualmente se ne riparlerà per i XVI Giochi paralimpici estivi di Tokyo nel 2020.

Reeva Steenkamp, lo ricordiamo, fu uccisa a colpi di pistola la notte del 14 febbraio 2013 nell’abitazione di Pistorius a Pretoria. Il giovane atleta, classe 1986, ha sempre sostenuto che si trattò di un tragico incidente: era convinto che qualcuno si fosse introdotto in casa e ha aperto il fuoco per evitare che potesse fare del male a lui e alla stessa Reeva.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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