Andrea Soldi, morto durante un Tso: indagati tre agenti e uno psichiatra

Il medico legale Valter Declame ha consegnato la sua consulenza al pm Raffaele Guariniello. 4 persone sono state iscritte nel registro degli indagati.

29 dicembre 2015 - La Procura di Torino ha chiuso oggi l’inchiesta sulla morte di Andrea Soldi, il 45enne affetto da schizofrenia deceduto lo scorso 5 agosto a Torino durante un intervento dei vigili urbani, chiamati per un TSO.

A quasi cinque mesi dalla morte dell’uomo, la Procura ha iscritto quattro persone nel registro degli indagati, tutti accusati di omicidio colposo. Si tratta, come disposto dal magistrato Raffaele Guariniello, di tre agenti della polizia municipale del capoluogo piemontese e dello psichiatra che autorizzò il TSO.

A pesare sulla decisione del magistrato è stata l’autopsia condotto dal medico legale Valter Declame, che poche settimane dopo la morte di Soldi parlò di strangolamento atipico. Luca Lauri e Giovanni Soldi, avvocati della famiglia della vittima, hanno dichiarato:

Ad Andrea non sono state risparmiate nemmeno le manette quando ormai era già privo di sensi e in condizioni di sofferenza respiratoria.

Sono già arrivate le dichiarazioni dei legali delle persone iscritte nel registro degli indagati. L’avvocato Anna Ronfani, legale dello psichiatra, ha già annunciato di non essere d’accordo con la conclusione dei medico legale:

Il nostro esperto non concorda con le conclusioni del consulente della procura ed esprimerà nelle sedi opportune le ragioni del suo dissenso scientifico.

Andrea Soldi, morto durante un Tso per "strangolamento atipico"

12 novembre 2015 - Secondo quanto si apprende dalla consulenza consegnata dal medico legale Valter Declame al pm Raffaele Guariniello, Andrea Soldi, l'uomo di 45 anni morto durante un ricovero forzato, sarebbe stato strangolato. Il consulente parla infatti di "strangolamento atipico". Ricordiamo che per questa vicenda sono indagati tre vigili urbani e uno psichiatra.

Andrea Soldi è morto per ipossia


24 agosto 2015

– Nessuna patologia al cuore di Andrea Soldi. L'uomo, morto il 7 agosto, sarebbe morto per «ipossia» (ovvero: carenza di ossigeno) dovuta alla compressione eccessiva del collo da parte degli agenti della polizia municipale intervenuti per il Tso.

È quanto emerge dagli esami autoptici disposti dal p.m. Guariniello e eseguiti dal medico legale Valter Declame. Questo significherebbe che la morte di Soldi è stata causata dalla manovra dei vigili, che avevano ammanettato a pancia in giù l'uomo, senza poi eseguire alcun tentativo di rianimazione.

Andrea Soldi, Procura acquisisce l'audio dell'ambulanza

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Ci sono novità nell'indagine sulla morte di Andrea Soldi, 45enne di Torino affetto da schizofrenia, deceduto il 7 agosto in Piazza Umbria nel capoluogo piemontese durante un intervento dei vigili urbani, chiamati per condurlo all'Ospedale Maria Vittoria per un TSO. Il pm Guariniello ha iscritto nel registro degli indagati 4 persone: Enri Botturi, Stefano Delmonaco, Manuel Vair e Pier Carlo Della Porta. I primi tre sono vigili urbani, presenti quel giorno in Piazza Umbria, intervenuti per caricarlo con la forza sull'ambulanza. Della Porta è invece lo psichiatra che ha richiesto il trattamento coatto dopo che Soldi si era rifiutato di sottoporsi alle cure.

I tre vigili ed il medico hanno sostenuto di aver agito seguendo i regolamenti, osservando la procedura standard per casi di questo tipo. All'Ospedale Maria Vittoria il paziente è arrivato però già in arresto cardiocircolatorio e i medici del Pronto Soccorso sono stati costretti a dichiararne il decesso dopo aver tentato inutilmente di rianimarlo. Fin dal 7 agosto alcuni testimoni hanno sostenuto che i vigili avrebbero utilizzato "le maniere forti" per immobilizzarlo. In particolare uno dei tre agenti avrebbe afferrato Soldi per il collo dopo che questo era già stato ammanettato.

La Procura di Torino sta cercando di capire se ci siano stati degli abusi oppure se il 45enne, un colosso di oltre 120kg, ha costretto gli agenti a eccedere con le maniere forti. Un testimone, un carabiniere in pensione di 76 anni, è rimasto particolarmente colpito dall'accaduto - al punto da scattare 9 foto che poi ha consegnato alla Procura - ed ha usato parole molto dure per commentare l'operato degli agenti della Polizia Municipale: “Non si trattano così nemmeno le bestie da portare al macello. Se ripenso a quella scena mi viene da piangere. Io ho portato la divisa per una vita, so cos’è il senso del dovere e dello Stato. E l’altro giorno, mi creda, il senso dello Stato qui non c’era”.

Gli agenti si difendono sostenendo che il soggetto era in "stato di delirio" e che era "renitente alla somministrazione delle cure". L'autopsia eseguita lo scorso 11 agosto dal medico legale Valter Declame ha stabilito che la morte è stata causata da uno "choc da compressione latero-laterale al collo". A dimostrarlo un ematoma sottocutaneo scoperto nel corso dell'autopsia, causato da una manovra durata troppo a lungo, che ha ridotto l'afflusso di sangue al cervello e quindi una perdita del respiro, del controllo vescicale e della coscienza.

Oggi la Procura ha inserito nel fascicolo un altro elemento di prova, ovvero l'audio della conversazione tra un operatore dell'ambulanza che stava trasportando Soldi ed un collega dell'Ospedale Maria Vittoria. L'operatore descrisse così la dinamica: "l'intervento è stato un po’ invasivo. Lo hanno preso al collo e un po’ soffocato. Aveva le manette, non volevo caricarlo, mi hanno ordinato di farlo, messo a testa in giù, e portarlo così".

La Procura sta proseguendo nelle indagini e il reato ipotizzato al momento è quello di omicidio colposo.

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