Trieste, atti osceni nei bagni del Giardino Pubblico: 50 indagati

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Atti osceni in luogo pubblico. E’ questa contestata dalla Procura di Trieste a cinquanta persone colte in flagranza di reato mentre si stavano masturbando dei bagni del Giardino Pubblico della città, intitolato a Muzio De Tommasini.

L’attività investigativa è stata avviata all’inizio di luglio, quando due uomini vengono sorpresi in atteggiamenti inequivocabili nella zona dei lavandini della struttura pubblica, a due passi dall’area in cui sono installati i giochi per i bambini.

I due vengono denunciati, ma si scopre che quello non è affatto un comportamento isolato. Così, dopo una breve attività di appostamenti in borghese, gli agenti scoprono che quello era a tutti gli effetti un luogo di ritrovo per uomini in cerca di incontri sessuali fugaci. Nell’arco di 20 giorni vengono colte in flagranza altre 48 persone, tutte di età compresa tra i 20 e i 74 anni, due delle quali con precedenti per lo stesso reato.

Tutti e 50 gli uomini sorpresi in atteggiamenti sessuali nei bagni della struttura vengono denunciati per atti osceni in luogo pubblico. Tra di loro ci sarebbero anche, lo scrive la stampa locale, molti pensionati, dipendenti pubblici e un religioso. Gli indagati rischiano condanne da tre mesi a quattro anni e mezzo di reclusione.

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