Piede mozzato nell'Aniene: è di Gabriele Di Ponto, un pregiudicato

I tatuaggi hanno reso facilmente riconoscibile la vittima, anche se si attende l'esame del Dna.

piede su riva aniene roma

Sabato 15 agosto 2015 - È stato identificato l'uomo il cui piede è stato ritrovato nell'Aniene: si tratta di Gabriele Di Ponto, aveva 37 anni e precedenti penali per spaccio di droga, rapina e violenza negli stadi. Era stato un ultrà della Lazio ed era rimasto coinvolto in una vicenda giudiziaria di estorsioni e rapine in banche e attività commerciali.
La famiglia ha detto che era sparito da lunedì, la parte della gamba è stata ritrovata sulla riva del fiume Aniene martedì scorso. L'uomo sarebbe stato ucciso e fatto a pezzi.

Gli investigatori sono riusciti a identificarlo studiando le denunce di persone scomparse delle ultime settimane. Per la conferma occorre tuttavia aspettare l'esame del Dna, confrontando quello del piede ritrovato con il Dna dei famiglia che si sono già sottoposti al prelievo ieri.
L'ex convivente di Gabriele Di Ponto non ha dubbi che sia lui perché ha riconosciuto il tatuaggio tra la caviglia e il polpaccio che recita "Ogni giorno è buono per morire", ripreso da una poesia di Henry Moonlock e diventato motto per gli ultrà laziali più violenti. Questo tatuaggio era stato fatto in carcere, con ago da cucire e inchiostro di china, negli anni '90, quando era detenuto. Poi in seguito aveva aggiunto altri due tatuaggi, il pupazzetto di Mister Enrich, simbolo della tifoseria laziale, e la scritta "SS Lazio".

Nel 1997 aveva rapinato un negozio indossando una maschera di Pulcinella e in seguito aveva rapinato delle farmacie armato di accetta o motosega. E proprio la motosega sarebbe stata usata per farlo a pezzi dopo averlo ucciso. I famigliari hanno detto che lunedì era uscito con lo scooter per andare a un appuntamento.

Le indagini sul piede mozzato


17:49

- Secondo quanto riporta Repubblica gli specialisti dell’Istituto di Medicina legale dell’Università Cattolica – Policlinico Gemelli hanno tracciato il profilo di Dna dall’esame genetico dei tessuti dell'arto rinvenuto nelle acque del fiume Aniene a Roma: si tratterebbe di un pregiudicato per droga, che è stato ucciso e fatto a pezzi, un uomo di circa 40 anni. Un tifoso, c'è chi scrive forse un ultras della Lazio (per via dei tatuaggi sull’arto).

Le indagini non confermerebbero ancora l'identità dell'uomo.

Aggiornamento 14 agosto ore 9:50. Non è ancora possibile stabilire l'età dell'uomo cui appartiene il piede sinistro mozzato dalla caviglia in giù trovato tre giorni fa nel fiume Aniene a Roma. Il taglio potrebbe essere stato eseguito con una sega, forse elettrica, non è infatti un'amputazione fatta in un colpo solo. Il piede comunque, secondo i primi rilievi medico-legali, non è stato in acqua per più di due giorni. L'arto è stato portato al Policlinico Gemelli per gli esami del Dna. Sul caso indaga la squadra mobile capitolina che ora crede con più convinzione alla pista omicidio.

Piede rinvenuto sulla riva dell'Aniene con un tatuaggio: "SS Lazio, pronto a morire"

Aggiornamento 13 agosto 2015 ore 12:00. Mistero ancora fitto sul ritrovamento di un piede sinistro avvenuto avantieri pomeriggio in via della Foce dell'Aniene a Roma. Sull'arto, tagliato di netto all'altezza della caviglia, sarebbe però visibile un tatuaggio con la scritta "SS Lazio, pronto a morire".

Secondo altre fonti i tatuaggi presenti sul piede sarebbero due: "S.S. Lazio" e "Oggi è un buon giorno per morire. Irriducibili Lazio". Un primo punto di partenza per gli investigatori, anche se le ricerche della polizia fluviale volte a ritrovare il corpo, non hanno ancora dato risultati. Il cadavere sarebbe stato sezionato per ostacolare il riconoscimento della vittima? Per ora si sa che il piede appartiene a un uomo caucasico.

Sul macabro ritrovamento indagano gli agenti del commissariato Villa Glori di Roma che stanno spulciando anche tra gli elenchi delle persone scomparse negli ultimi tempi.

Trovato un piede sulla riva del fiume Aniene, giallo a Roma

12 agosto 2015
Macabra scoperta sulla riva del fiume Aniene a Roma dove ieri è stato trovato un piede. Ad avvisare la polizia è stato un uomo che passava di lì e ha detto di aver scorto il resto umano all'altezza di Via della foce dell'Aniene.

Si tratta di un piede sinistro, dalla caviglia in giù. Sul posto sono subito giunti i poliziotti del commissariato Villa Glori e della scientifica che hanno transennato l'area e avviato le indagini. Si tratta di un piede sinistro, dalla caviglia in giù.

Gli agenti hanno compiuto anche un sopralluogo nella zona alla ricerca di altre parti del corpo, per ora senza trovare nulla. L'arto intanto è stato portato all'Istituto di medicina legale del policlinico Gemelli per tutti i rilievi del caso.

(in aggiornamento)

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