Torre Annunziata: faida in famiglia, arrestata moglie boss Gionta

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Una faida in famiglia, per denari. Ci sarebbe questo dietro l'arresto della moglie di Aldo Gionta, ritenuto uno dei boss dell'omonimo clan di camorra di Torre Annunziata (Napoli). Con la consorte di Gionta, Annunziata Caso, sono state arrestate anche la figlia, Gemma Gionta, e la madre, Pasqualina Apuzzo.

La Caso, insieme alla figlia e alla mamma sono sospettate del tentato di omicidio di Carmela Gionta, zia paterna di Aldo Gionta, arrestata nel luglio scorso per i reati di associazione camorristica, usura e tentata estorsione.

I fatti. Secondo la ricostruzione dei militari dell'Arma di Torre Annunziata le tre donne arrestate nelle ultime ore credevano che la sorella del super boss del clan Valentino Gionta, Carmela, volesse appropriarsi di soldi del clan. Nel dettaglio si tratterebbe di un prestito richiesto da Carmela a favore di un imprenditore e mai ripagato.

Perciò, scrive Il Mattino, le donne dei "Valentini" avrebbero organizzato a luglio la spedizione punitiva a casa di Carmela Gionta: per punirla l'avrebbero accoltellata. L'ordinanza di custodia cautelare per tentato omicidio e associazione mafiosa a carico delle tre donne è stata emessa dalla Dda di Napoli. Sempre secondo le indagini le donne arrestate oggi avevano prestato circa 15mila a Carmela, soldi che lei non aveva restituito e che sarebbero all'origine del raid punitivo.

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