Pompei: 16enne ruba reperti per rivenderli online e comprare uno smartphone

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Un turista 16enne è stato denunciato a piede libero per furto di reperti all'interno degli Scavi di Pompei: voleva rivenderli online per comprarsi uno smartphone di ultima generazione. Il minorenne, di nazionalità olandese ma residente, in Germania era in vacanza a Pompei con la famiglia.

Il ragazzo secondo la ricostruzione dei militari dell'Arma ha rubato i frammenti di una tegola e di un'anfora, raccolti per terra nelle vicinanze di via dell'Abbondanza, reperti poi ritrovati nel suo zaino e riaffidati alla soprintendenza.

A notare il furto è stato, per fortuna, un altro turista che dopo aver assistito alla scena ha avvertito i carabinieri del posto fisso Scavi di Pompei. Il minorenne è stato denunciato per furto aggravato.

Il ragazzo ha spiegato che aveva intenzione di mettere in vendita sul web i reperti archeologici trafugati per acquistare con il ricavato un iPhone 6. Nelle ultime ore sempre a Pompei i carabinieri hanno arrestato un coppia di cittadini romeni che hanno costretto due turisti spagnoli a pagare il pizzo sul casello.

I due, poco più che ventenni, si erano piazzati nelle vicinanze della cassa automatica per il pagamento del pedaggio al casello dell'autostrada A3 di Castellammare di Stabia impendendo il passaggio a un'auto con a bordo due fidanzati che hanno dovuto consegnare 20 euro per andare avanti.

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