James Holmes condannato all'ergastolo per la strage di Denver

Nel 2012 uccise 12 persone durante la proiezione de Il Cavaliere oscuro, il ritorno.


Si è concluso il processo a James Holmes, l'autore della strage di Denver del luglio 2012, quando il ragazzo entrò nel cinema in cui veniva proiettato Il Cavaliere Oscuro, il ritorno per poi uccidere 12 persone. La giuria composta da nove donne e tre uomini lo ha giudicato colpevole dei 160 capi d'imputazione, ma non è stato condannato alla pena di morte, come previsto, ma all'ergastolo senza alcuna possibilità di sconti a pena. Si tratta, quindi, di vero e proprio carcere a vita.

La ragione starebbe nel fatto che il suo gesto non fosse stato dettato da ricerca di notorietà o da odio, ma da una profonda forma di schizofrenia, come sostenuto dalla difesa. In particolare, uno dei giurati si è fermamente opposto alla pena di morte, rendendo automatica la condanna all'ergastolo.

La strage di Denver: la ricostruzione

La sparatoria è avvenuta nella Sala 9 del cinema multisala "Century 16 Movie Theater", adiacente al centro commerciale di Aurora. La polizia ha affermato che il killer ha prima acquistato un biglietto per entrare nel cinema sedendosi in prima fila ha poi successivamente lasciato l'edificio attraverso una uscita di emergenza, che ha tenuta aperta con una piccola tovaglia di plastica dirigendosi verso la sua auto parcheggiata proprio vicino alla porta d'emergenza recuperando così la maschera antigas, il giubbotto antiproiettile, il leggings con portamunizioni ed equipaggiamento balistico, e del gas lacrimogeno che ha lanciato prima di aprire il fuoco.

A circa 30 minuti dall'inizio del film, intorno alle 00:30, la polizia affermò che il killer rientrò in sala attraverso la porta di emergenza. Inizialmente in pochi, nel pubblico, avevano considerato la figura mascherata una minaccia. Sembrava indossare un costume, come gli altri membri del pubblico vestiti per la proiezione. Alcuni credevano che il killer stesse facendo uno scherzo, mentre altri pensavano che fosse parte di effetti speciali organizzati per la prima del film oppure di una trovata pubblicitaria dello studio o del teatro.

Il killer improvvisamente gettò due bombole di gas lacrimogeno oscurando parzialmente la visione del pubblico colpito ormai da forti pruriti alla pelle e notevoli irritazioni agli occhi, sparando poi con una calibro 12 prima al soffitto e nel retro della sala e poi al pubblico. Una pallottola passò attraverso il muro colpendo tre persone nella sala 8 adiacente, dov'era proiettato lo stesso film. I testimoni hanno affermato che l'allarme antincendio del cinema è iniziato a suonare subito dopo la sparatoria ed il personale immediatamente incominciò a far evacuare tutti coloro che vi si trovavano nella sala 8.

Le prime richieste di soccorso telefoniche alla polizia sono state effettuate alle 12:39: gli agenti sono giunti dopo appena 90 secondi, trovando almeno tre delle armi utilizzate dal killer e lasciate sul pavimento del cinema. Alcune persone hanno dato l'allarme su Twitter o Facebook, piuttosto che chiamare la polizia. Stephen Redfearn, uno dei primi ufficiali di polizia intervenuto sul posto, decise di non aspettare le ambulanze, provvedendo ad inviare immediatamente le vittime agli ospedali più vicini.

Verso le 12:45, la polizia arrestava Holmes dietro al cinema, accanto alla sua auto, senza che questi opponesse resistenza. Inizialmente fu scambiato per un altro ufficiale di polizia a causa dei vestiti che indossava.

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Fonte | Wikipedia

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