Il presidente Mattarella ricorda le vittime di mafia

Il 6 agosto del 1980 perse la vita il procuratore Gaetano Costa; lo stesso giorno del 1985 il vice questore Antonino Cassarà e l’agente della Polizia di Stato Roberto Antiochia.

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Il 6 agosto del 1980 perse la vita il procuratore Gaetano Costa e lo stesso giorno del 1985 sono il vice questore Antonino Cassarà e l’agente della Polizia di Stato Roberto Antiochia. Oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella li ha omaggiati, ricordando le vittime delle stragi di mafia.

"È un anniversario che interpella le coscienze di quanti hanno a cuore la difesa della nostra convivenza civile. Il procuratore Costa era un magistrato di riconosciuta indipendenza e di grande equilibrio, sempre impegnato nella lotta contro la mafia, contro i suoi metodi di intimidazione e di condizionamento ed i suoi pervasivi interessi economico-finanziari. Con la medesima determinazione anche il vice questore Cassarà si opponeva alla violenza mafiosa, investigatore di eccezionali capacità, e con lui l’agente Roberto Antiochia, entrambi uccisi qualche giorno dopo il vile assassinio del commissario Giuseppe Montana. Tutti sono servitori dello Stato che hanno compiuto fino in fondo il loro dovere portando avanti un’intensa azione investigativa contro le cosche, consapevoli del rischio che correvano", queste le parole del presidente Mattarella.

La loro memoria, dice sempre il capo dello Stato, va "onorata nel modo più concreto. La memoria loro e dei tanti magistrati, appartenenti alle forze dell’ordine e singoli cittadini che hanno perso la vita per assicurare l’affermazione dei diritti e il rispetto delle regole. Per questo serve l’impegno di tutti nel contrastare, rifiutare e denunciare ogni forma di infiltrazione e di ricatto criminale, di malaffare e di corruzione".

"Nell’agire quotidiano ciascuno deve saper rinnovare la propria ferma adesione ai principi di giustizia e di legalità, condizione essenziale per garantire la vita della nostra comunità e costruire un avvenire di libertà e di progresso. Con questo spirito, desidero far giungere ai familiari delle vittime la mia partecipe vicinanza e il mio affettuoso saluto", conclude Mattarella.

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