Ghana, da due giorni troupe italiana "sequestrata" in albergo

Passaporti sequestrati al regista Antonio Canitano e a tre membri della troupe

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Da due giorni il regista italiano Antonio Canitano e tre membri della sua troupe si trovano letteralmente "sequestrati" nell'Hotel Alisa di Accra, in Ghana: ai quattro connazionali sarebbe infatti stato ritirato il passaporto perchè nessuno avrebbe pagato il conto per un mese e mezzo di soggiorno nell'albergo.

I quattro si trovavano in Ghana per la produzione di un film, a spese della società ghanese BarCo Studios capitanata dall’imprenditore e produttore Kobby Bartels: secondo quanto riporta il blog Giustiziami la proprietà dell'Hotel Alisa non ne vorrebbe sapere di lasciarli andare fintanto che il conto non sarà saldato, 45mila dollari per un mese e mezzo di soggiorno.

La spesa spetterebbe alla produzione del film (che ha infatti prenotato l'hotel ai quattro): addirittura il produttore Bartels avrebbe lasciato in pegno la sua auto per il pagamento del soggiorno dei quattro, prima di dileguarsi.

"Lunedì mattina abbiamo provato ad andarcene dall’albergo e siamo stati bloccati con la forza [...] Non le dico quello che abbiamo fatto per uscire, non c’è stato verso. I nostri passaporti sono nelle loro mani. Abbiamo già perso il volo di ritorno di lunedì sera e quello di martedì. Ho paura che non ci lasceranno partire neanche stasera”.

ha detto al telefono dalla hall dell'albergo lo stesso regista napoletano Canitano, che in passato ha collaborato con la Rai per la produzione di numerose puntate della fiction "Un Posto al Sole". A Milano è già attivo l'avvocato Gian Matteo Santucci che, per seguire la situazione sul posto, si avvale del supporto di un collega, Amarkai Amarteifio. L'ambasciata italiana ad Accra e l'ambasciatrice Laura Carpini sono già stati allertati.

(in aggiornamento)

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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