Caso Ismaele Lulli. La fidanzata di Igli Meta: "Ha ucciso per gelosia"

Le ultime notizie sull'omicidio di Ismaele Lulli

24 luglio 2015, 9.55 - Repubblica ha intervistato Ambera Saliji, la diciannovenne macedone fidanzata di Igli Meta. Meta è il ragazzo accusato di aver ucciso, quasi decapitandolo, Ismaele Lulli.

La ragazza dice di voler stare vicina al fidanzato nonostante "abbia fatto una cosa orribile". Sembra che la percezione dell'efferato crimine non sia corrispondente alla realtà: "Amo Igli, ha capito? È il mio fidanzato, lo aspetterò fino a quando non uscirà di prigione. Ha fatto una cosa orribile, spinto dalla gelosia. Ma non smetterò di amarlo per questo. E non è vero che avevo una tresca con Ismaele, era lui che ci provava con me".

Con inquietante lucidità, Ambera Saliji racconta l'omicidio commesso da Meta:

"L'ha fatto per gelosia. Lo volete capire che non c'è nient'altro dietro? Solo gelosia. Ho letto di tutto, che Igli aveva un debito di soldi con Ismaele, che avevano litigato per una questione di droga... sono tutte bugie. Igli non si drogava, mentre lo sanno tutti che Ismaele fumava erba ed era in certi giri. Non c'entro niente con quello che è successo, eppure ho paura ad uscire di casa. Sto chiusa qui da domenica, a guardare la televisione. Non ho nemmeno più il telefono, me l'hanno preso i carabinieri. Non parlo con nessuno. Possibile che debba vivere così? La verità è che era Ismaele a provarci con me. Ci siamo conosciuti per caso qui a Sant'Angelo in Vado, poi ci siamo incontrati a Urbania. Sempre per caso. Lui in tre o quattro occasioni mi ha fatto delle avances . Non gli ho mai dato corda".

23 luglio 2015, 8.45 - Si terranno oggi i funerali di Ismaele Lulli, il ragazzo ucciso brutalmente per motivi di gelosia. Ieri gli inquirenti hanno fatto chiarezza sulle dinamiche che hanno portato all'uccisione del giovane, ora però inizia la battaglia legale tra difesa e accusa sulla premeditazione.

"Il mio assistito si è assunto la piena responsabilità dell'omicidio e vorrà ribadire che non aveva alcuna volontà di uccidere", ha dichiarato il legale di Igli Meta.

La Stampa invece raccoglie le parole di Debora, la 42enne madre del ragazzo ucciso: "Permettetemi di dubitare sulla genuinità delle parole di chi ha ucciso mio figlio. Ma come si fa a dire che la situazione gli è scappata di mano? Tutte le prove raccolte fanno pensare a un delitto premeditato. Per un motivo assurdo, poi. Quanto alle scuse, questo non è certo il momento del perdono. Questo è il momento di chiedere una pena certa".

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Gli inquirenti: Lulli quasi decapitato, fermate due persone


15.30 - Arriverà oggi pomeriggio, nel corso dell’interrogatorio davanti al pm Irene Liliu, la piena confessione di Igli Meta, il 20enne albanese arrestato insieme al connazionale Mario Nema con l’accusa di aver ucciso il 17enne Ismaele Lulli.

A confermarlo è stato il suo difensore, l’avvocato Salvatore Asole:

Il mio assistito si è assunto la piena responsabilità dell’omicidio e vorrà ribadire che non aveva alcuna volontà di uccidere. Ha ammesso di aver attirato la vittima, ma solo per dargli una lezione, per un motivo passionale. La situazione gli è poi sfuggita di mano.

L’interrogatorio di terrà oggi pomeriggio nel carcere pesarese di Villa Fastiggi, dove i due giovani albanesi sono rinchiusi da ieri. L’avvocato Asole ha anche aggiunto che il giovane si è già detto pentito dell’accaduto

Il ragazzo mi ha pregato di dire che chiede perdono alla famiglia e alla cittadinanza. È fortemente provato e sa quello a cui andrà incontro

e che al termine dell’interrogatorio sarà scortato dai carabinieri nel luogo in cui ha gettato l’arma del delitto, abbandonata subito dopo l’omicidio del giovane di Sant’Angelo in Vado.

Mario Nema, invece, ha già parlato con gli inquirenti e, pur avendo confermato la propria presenza sul luogo del delitto, ha ammesso di essersi limitato a guardare.

22 luglio 2015 - Due ragazzi di 19 e 20 anni, entrambi di origine albanese, sono stati fermati con l’accusa di essere gli autori del brutale omicidio di Ismaele Lulli, sgozzato e abbandonato in un boschetto di Sant'Angelo in Vado, in provincia di Pesaro.

I due avrebbero agito spinti dalla gelosia, o almeno è quello che hanno ricostruito gli inquirenti: la giovane vittima si era avvicinata alla fidanzata del 20enne albanese e questo rapporto di amicizia avrebbe mandato su tutte le furie quest’ultimo.

Secondo quanto riferiscono fonti investigative, i due ragazzi avrebbero già iniziato a collaborare con gli inquirenti, facendo le prime ammissioni.

Così gli inquirenti in conferenza stampa, confermando che il movente è la gelosia:

Il ragazzo è stato invitato dai due a fare un bagno in fiume, accettando senza problemi. Una volta arrivati lì, c'è stata l'aggressione: l'hanno tramortito, poi legato con un nastro da pacchi. Poi è spuntato un coltello, hanno colpito il ragazzo quasi decapitandolo. La morta è stata rapida. Abbiamo trovato diverso sangue sul posto. I due aggressori hanno poi fatto un bagno nel fiume per pulire i vestiti. Gli assassini, nel portare via tutto, hanno portato con loro anche una scarpa del ragazzo. Stiamo ancora cercando il coltello, in quelle zone la boscaglia è fittissima. Dei due assassini, quello meno coinvolto ha iniziato a collaborare. L'altro ancora non si è reso bene conto di quel che ha commesso.

Pesaro, 17enne trovato in un dirupo con un taglio alla gola

21 luglio 2015, ore 15:36 - Nell'area di campagna di San Martino in Selva nera, dove ieri intorno alle 12 il cadavere del 17enne è stato avvistato da un passante, sono stati scoperti due zainetti che sembrerebbero costituire una traccia interessante per gli investigatori.

I Carabinieri, guidati dal colonnello Antonio Sommese, hanno ascoltato oggi due cittadini stranieri. E' prevista sempre per oggi ad Ancona l'autopsia sul corpo del ragazzino.

Un ragazzo di 17 anni, la cui scomparsa era stata denunciata dalla madre domenica 19 luglio, è stato ritrovato il giorno dopo in un dirupo vicino a una chiesetta nel comune di Sant'Angelo in Vado, in provincia di Pesaro e Urbino.

Ismaele Lulli è il nome del ragazzo ritrovato senza vita da un passante, era uno studente e abitava in paese con la madre. L'allarme sulla sua scomparsa era stato lanciato dalla donna ieri pomeriggio, quando ha ritenuto che fosse troppo tardi per rincasare rispetto alle sue abitudini, ha così chiamato i carabinieri che hanno subito cominciato le ricerche, ma il rinvenimento del suo cadavere è stato a quanto pare casuale, questa mattina.

Secondo le prime informazioni trapelate dagli ambienti investigativi Ismaele ha un profondo taglio alla gola. Per ora non si parla esplicitamente di omicidio e tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti che non escludono il fatto che il ragazzo sia stato ferito a morte in un luogo, forse anche il giorno stesso della scomparsa, e poi portato nel boschetto e lasciato scivolare nel dirupo. Il cadavere è stato ritrovato a pancia in giù e intorno c'erano tracce di sangue. La persona che lo ha trovato si è calata lungo un tratto scosceso dopo aver notato il corpo da lontano.

17enne ucciso a Sant'Angelo in Vado

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