"La Borsellino va fatta fuori come il padre": le parole del medico a Crocetta. I pm: "Negli atti quella frase non c'è"

L'Espresso però conferma tutto: "I fascicoli sono secretati". Crocetta sospende l'autosospensione.

20.33 - Crocetta aveva annunciato la sua autosospensione, ma per il momento la cosa non risulta. È probabile che il governatore della Sicilia abbia deciso di restare al suo posto.

18.55 - Finalmente dalle parti de l'Espresso si sono fatti sentire per "ribadire quanto pubblicato" e precisare che "la conversazione intercettata tra il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e il primario Matteo Tutino risale al 2013 e fa parte dei fascicoli secretati di uno dei tre filoni di indagine in corso sull'ospedale Villa Sofia di Palermo". La nota integrale dice:

L'Espresso ribadisce quanto pubblicato. La conversazione intercettata tra il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e il primario Matteo Tutino risale al 2013 e fa parte dei fascicoli segretati di uno dei tre filoni di indagine in corso sull'ospedale Villa Sofia di Palermo.

17.42 - "I carabinieri del Nas hanno escluso che conversazioni simili siano contenute tra quelle registrate nelle intercettazioni nei confronti di Tutino", ha spiegato il procuratore di Palermo Lo Voi.

17.30 - "Il mio assistito nega nel modo più assoluto di aver mai pronunciato quella frase su Lucia Borsellino. Questa intercettazione non mi risulta agli atti e comunque il mio assistito mi ha giurato piangendo di non aver mai detto questa frase", così l'avvocato di Tutino, il medico che avrebbe detto quella frase su Lucia Borsellino. La procura sta controllando l'esistenza della conversazione tra gli atti dell'inchiesta.

14.13 - Il presidente della regione Sicilia Crocetta si è autosospeso dalla carica: "Per quanto riguarda le dimissioni prenderò la decisione finale nel giro di pochi giorni, dopo gli accertamenti. Non sono legato alla poltrona, ribadisco la mia estraneità a questa vicenda . Ma quanto sta accadendo è più grave di un attentato fisico. Non intendo mettere la Sicilia nella condizione di subire attacchi, non faccio pagare prezzi al popolo siciliano. Di questa vicenda sono solo una vittima".

14.05 - Arrivano le inevitabili reazioni alle parole proferite dal medico di Crocetta, e arrivano in primis da parte della diretta interessata, Lucia Borsellino: "Mi sento intimamente offesa e provo vergogna per loro". Lo stesso Crocetta, che era al telefono col medico quando quelle parole sono state dette, replica: "Non ho sentito quella frase su Lucia. Giuro di non averla mai udita, forse ero in viaggio, in autostrada, in una zona d'ombra. Ma se l'avessi sentita davvero avrei reagito come un dannato, avrei tolto la parola a Tutino. Lui parlava male della Borsellino, è vero, ma ripeto non l'ho sentito dire quella frase. Voglio essere sentito dai magistrati. Mi sta accadendo la cosa più terribile della mia vita". Intanto dai vertici del Pd siciliano, nella persona di Davide Faraone, arrivano le prime richieste di dimissioni.

Le parole del noto primario dell’ospedale palermitano Villa Sofia, Matteo Tutino, sono di quelle che mettono in seria difficoltà. Soprattutto se ad ascoltarle, all'altro capo del telefono, c'è il presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta. Che ascolta e tace, senza controbattere. Ma che cosa ha detto Tutino? "Lucia Borsellino va fatta fuori, come il padre".

Il padre, ovviamente, è il giudice Paolo Borsellino, assassinato da Cosa Nostra il 19 luglio 1992. Lucia Borsellino, simbolo dell'antimafia, è stata assoldata dalla giunta Crocetta proprio per mettere mano alla Sanità, di cui è stata assessore fino alle dimissioni del 2 luglio, settore in cui da sempre la criminalità organizzata si infiltra.

Le parole del medico sono solo un "modo di dire" macabro per commentare l'operato di Lucia Borsellino o sono una vera e propria minaccia? L'Espresso, che ha riportato la notizia, scrive:

Gli stralci di queste intercettazioni sono confermate dai magistrati e dagli investigatori che lavorano all’inchiesta: questa volta, dicono, «si va fino in fondo». L’indagine è solo all’inizio e promette un autunno caldissimo nei palazzi del potere palermitano. Ma il primo effetto è arrivato proprio con le dimissioni di Lucia Borsellino, per scelta etica e perché ha scoperto di essere bersaglio delle offese del medico personale del suo presidente. Il segnale arriverà forte e chiaro: né Lucia, né i suoi familiari parteciperanno quest’anno alla commemorazione della strage di via D’Amelio.

Crocetta e Tutino, medico personale del presidente, hanno da tempo rapporti intensi. Che si sono bruscamente interrotti il 29 giugno, quando il medico è stato arrestato con l'accusa di falso, abuso d'ufficio, truffa e peculato. In quell'occasione Tutino ha anche chiamato Crocetta per avvisarlo di quanto stava avvenendo. Dal presidente, però, è arrivato solo un consiglio: "Trovati un buon avvocato".

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