Quarto Grado prima puntata: individuato il padre dell'assassino di Yara Gambirasio?

Gli inquirenti avrebbero trovato il padre del presunto assassino di Yara Gambirasio: un autista di bus di Clusone, defunto qualche anno fa, che non avrebbe ufficialmente avuto figli (il sospetto di relazioni extraconiugali o prematrimoniali si insidia tra gli abitanti di Brembate): un profilo genetico con diversi punti in comune con quello prelevato dagli slip della ragazza. Il generale Garofano evidenzia la mancata collaborazione tra le varie parti coinvolte per la risoluzione del caso in tempi brevi.

Melania Rea: avviso di garanzia per Salvatore Parolisi?


Un'estate torrida per Salvatore Parolisi. Come riporta il settimanale Panorama, il Caporal maggiore avrebbe ricevuto un avviso di garanzia per pressioni e violenze alle soldatesse (spinte ad avere rapporti sessuali con i propri superiori?!). L'onorevole del Partito Radicale, Renato Ciminà ha incontrato Parolisi in prigione: l'uomo si è mostrato vistosamente provato e depresso, poco intenzionato ad instaurare un dialogo con i suoi interlocutori (Bernardini e Pannella). Non è stato rispettato il protocollo per stabilire l'ora della morte di Melania Rea prima del ritrovamento nella scena del crimine.

Le bugie di Parolisi (l'esistenza di un'amante) influiscono negativamente sull'opinione pubblica (in previsione di un processo di primo grado davanti ad una giuria popolare) ma non costituiscono prove concrete per dimostrare la sua colpevolezza. I familiari si interrogano ancora sugli atteggiamenti strani del militare avuti prima dell'arresto (la lavatrice azionata nel cuore della notte, la mancata visione del corpo straziato e l'autopsia della moglie). Col rito abbreviato, ci sarebbe uno sconto della pena (ma il soldato rischierebbe comunque l'ergastolo).


Roberta Ragusa è morta?


E' chiusa nel silenzio la famiglia di Roberta: il suocero e il marito Antonio Lolli (unico indagato per omicidio e occultamento di cadavere) si negano alle telecamere. Non sono state mosse specifiche accuse verso l'uomo che ha proseguito il suo amore con l'amante Sara (che sarebbe addirittura incinta e vista mano nella mano con il suo nuovo compagno). Non si arrendono le amiche della donna che si augurano di poter riabbracciarla in breve tempo. Ma in studio, c'è chi teme il peggio tanto da invocare a gran voce l'intervento dei cani da cadavere. L'inviata della trasmissione è costretta ad allontanarsi dall'abitazione di Lolli per tutelare la privacy dei figli minorenni ancora fortemente provati dalla scomparsa della mamma. Barbara Palombelli fa notare alcuni gesti sospetti dell'uomo: perché bruciare immediatamente i due cellulari per le comunicazioni con l'amante. Gli inquirenti stanno setacciando, in lungo e largo, il giardino davanti casa. Cosa staranno cercando senza sosta?!

Le verità di mamma Concetta su Sarah Scazzi



Concetta: Vigliaccamente, Sabrina e Cosima non si assumono la responsabilità. Mi sento tradita. Un tempo erano altre persone... sembravano gentili, amorevoli. Se Michele deve venirmi a raccontare le cose vere per rendere giustizia a Sarah.

Cosima e Sabrina, chiuse da due anni nel carcere di Taranto. Studiano le carte processuali per rispondere alle domande della pubblica accusa e rilasciare dichiazioni spontanee. Non hanno risposto alle 28 lettere del papà Michele. Sabrina ha frequentato il corso per parrucchiera. Non ci sono prove schiaccianti sulla colpevolezza delle due donne. C'è stata confusione sull'arma del delitto (una cintura o una corda come raccontato da Misseri?!). La gelosia resta il principale movente di questa intrigata vicenda.


Ivano Russo diventerà presto papà. Un giallo tutto al femminile. La zia Emma e la figlia Valentina sono fermamente convinte dell'innocenza di Mimina e Sabrina e ritengono che Michele sia l'unico responsabile dell'uccisione di Sarah alimentando la pista sessuale. Gli investigatori ritengono che l'assassinio sia avvenuto in casa (il cellulare di Sarah e Cosima recepito all'interno del garage). Il giudice Maretta Scoca sostiene che le due donne dovessero occupare due celle ben distinte per evitare che si spalleggiassero.

La misteriosa scomparsa di Paola Landini


Sparita da quattro mesi nel parcheggio sul poggio del poligono di Sassuolo, la donna ha fatto perdere ogni traccia. Nessuna litigata con il compagna Roberto Brogli. Nei mesi precedenti, la donna (amante delle armi e caccia) era stata vittima di stalking (il suo persecutore è stato denunciato e allontanato). Nella sua automobile, sono stati ritrovati portafogli, chiavi di casa e cellulare. Da casa, però, si scopre che manca una pistola. Al momento, non si segue la pista dell'allontanamento volontario. La famiglia ha deciso di ottenere il massimo riserbo sulle indagini.

Caso Emanuela Orlandi


Sono state rivelate tracce di terra all'interno della cripta di Sant'Apollinare a Roma. Gli investigatori stanno verificando se alcune ossa ritrovate nei sotteranei (dopo la rimozione della salma del boss della banda della Magliana, Enrico De Pedis) potessero appartenere alla giovane vittima.

Giallo Lignano Sabbiadoro


La ricostruzione dettagliata del giallo di Lignano Sabbiadoro: Paolo e Rosetta uccisi senza un particolare motivo nella notte tra sabato 18 e domenica 19 agosto 2012. Il figlio Michele ha scoperto il corpo dei genitori brutalmente torturati, picchiati e malmenati dagli assassini. Sono stati ritrovati sessanta milioni di lira inutilizzate nel sottotetto dell'abitazione. Un ragazzo ha riconosciuto un uomo palestrato vestito alla militare che pattugliava la zona. Chi ha ucciso i due coniugi si è ferito e lasciato segni di Dna (che apparterrebbero ad un uomo ed una donna) sui mozziconi di sigarette, fazzoletto gettato nel giardino, attorno al cinturino dell'orologio. Sono stati comparati diversi profili genetici (anche di alcuni artisti del Circo Bellucci - Orfei). Esclusa la presenza di amici e parenti più stretti nel luogo del delitto.

I circensi sono stati controllati per scongiurare un loro coinvolgimento diretto nell'accaduto (individuazione segni di escoliazione, ferite per armi da taglio) e giustificare lo spostamento a Bergamo nei giorni successivi. Non è da tralasciare la pista di una vendetta trasversale per colpa del fratello della donna, Rino Sostero, titolare di un'impresa edile fallita ad inizio agosto. Nel bagno dove si è consumata la mattanza, sarebbero stati isolati altri due Dna, che confermerebbero la presenza di due pali che avrebbero agito indisturbati in casa.

Omicidio Yara Gambirasio, Giorgio Portera: "Indagini incomplete"


Giorgio Portera

, consulente della famiglia Gambirasio, denuncia la possibile incompletezza del lavoro svolto sino ad oggi dagli inquirenti sull’omicidio di Yara:

Le indagini non si basano ancora oggi su parametri scientifici certi. Il test di paternità è stato fatto in parte. Alcune decine di tracce biologiche che erano state rinvenute sul cadavere della piccola Yara, non sono ancora state analizzate. Fin quando non verrà fatta un’analisi del Dna approfondita, non si potrà escludere definitivamente che non vi sia nessun altro profilo ignoto.

Portera, ex tenente dei Ris, ha illuso inoltre a una possibile contaminazione delle prove:

Non mi è mai stato confermato che chi è intervenuto in sopralluogo abbia lasciato il proprio campione di Dna.

Concetta Serrano: "La morte di Sarah? Un segreto di Cosima e Sabrina"


Concetta Serrano

si racconta ai microfoni di Quarto Grado, in vista del processo per la morte della figlia Sarah Scazzi:

Quel 26 agosto ho avuto l’impressione che a Sarah fosse accaduto qualcosa di grave, ma non sapevo di preciso cosa. Mai avrei immaginato nulla del genere. Mia figlia è stata vittima della cattiveria di Sabrina e Cosima. Il fatto che mia sorella, insieme alla figlia, abbiano rincorso Sarah, mi fa pensare a qualcosa di più squallido della gelosia. Secondo me oltre a quello ci sono altre cose. In questi mesi non ho mai avuto il desiderio di parlare con loro semplicemente perché tanto, vigliaccamente, non si assumono le loro responsabilità dicendo la verità. Continueranno sempre con quella versione all’infinito. E’ una pugnalata quando mi guardano con quegli occhi indemoniati e pieni di scherno. Mi sento tradita e penso che un tempo erano altre persone. Non so se ci sia ancora poco o molto da scoprire sull’omicidio di mia figlia. L’importante e che si arrivi alla verità. Questo è un segreto che si portano dentro Cosima e Sabrina e non so come facciano a sopportare questo peso atroce sulla coscienza, ammesso che ne abbiano una.

La signora Serrano documenta lo stato d'animo ogni volta che varca la porta dell'aula di tribunale:

Quando sono in aula mi sembra di perdere il contatto con la realtà. In questi mesi ho assistito alle udienze e sono rimasta profondamente turbata. Mi sembra un processo assurdo, tant’è che spesso mi pongo degli interrogativi e dico: ma questo processo perché si svolge? A chi serve? Chi se ne avvantaggia? La vittima? Non direi proprio. Se la giustizia deve rendere a ciascuno il suo a Sarah cosa verrà corrisposto?

Foto © TM News

Quarto Grado prima puntata 7 settembre 2012
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