Omicidio Anthonia Egbuna: 25 anni e mezzo a Daniele Ughetto Piampaschet

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25 anni e 6 mesi di carcere. E’ questa la condanna inflitta oggi dai giudici della Corte d’Assise d’appello di Torino al 37enne Daniele Ughetto Pianpaschet, ritenuto colpevole dell’omicidio di Anthonia Egbune, prostituta nigeriana di 20 anni assassinata nel 2011 e ritrovata cadavere nel febbraio dell’anno successivo.

Il corpo della vittima fu rinvenuto nelle acque del Po a San Mauro Torinese e fu durante la perquisizione nella sua abitazione che fu rinvenuto il manoscritto ritenuto prova regina del delitto, oltre ovviamente al DNA della vittima: un racconto, firmato proprio da Pianpaschet, in cui veniva raccontata la storia di una prostituta nigeriana e di un cliente italiano che, innamorato di lei, tentava di farle cambiare vita. Davanti al rifiuto di accettare quell’aiuto, il cliente la uccideva.

Per la Procura di Torino, e per i giudici che oggi hanno emesso la sentenza, il racconto scritto da Pianpaschet corrisponde esattamente a quello che è accaduto ad Anthonia Egbune: lui si era invaghito della giovane e l’ha uccisa per gelosia, tentando poi di disfarsi del corpo, ma dimenticando in casa sua una copia di quel racconto.

Pianpaschet si è sempre dichiarato innocente e i giudici del primo grado gli avevano dato ragione, assolvendolo nel 2014. Ora, però, la sentenza è stata ribaltata e Pianpaschet è stato condannato a scontare 25 anni e 6 mesi di carcere per quel barbaro delitto.

Lui ha continuato fino all’ultimo a ribadire la propria innocenza:

Sono innocente. Questa sentenza tutela una banda di mafiosi.

I mafiosi a cui si riferisce sarebbero, per lui, i responsabili del delitto, esponenti di un’organizzazione criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione.

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