Summit di camorra interrotto a Giugliano (Napoli)

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I carabinieri hanno interrotto stamattina un summit tra presunti affiliati a diversi clan di camorra che si stava svolgendo a Giugliano, in provincia di Napoli, all'interno di un complesso residenziale, in via Santa Caterina da Siena.

I militari dell'Arma della compagnia di Giugliano e del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna dopo servizi di osservazione sono entrati nel residence dove erano riuniti: il 45enne Alfredo De Feo, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno a Giugliano ritenuto elemento di rilievo del clan Contini, un 27enne incensurato di Giugliano considerato contiguo ai Mallardo, un 53enne di Napoli e un 28enne che farebbero pure parte del clan Contini e due fratelli, un 57enne e un 54enne, uno dei quali sarebbe un affiliato di spicco del clan Tolomelli.

Dopo avere perquisito tutti e sei, i militari dell'Arma hanno trovato 6mila euro in denaro contante e un rilevatore di microspie. Inoltre sono stati scoperti e sequestrati tre impianti di videosorveglianza dotati di bene 18 telecamere posizionate a protezione del locale in cui si stava svolgendo la riunione.

Precauzioni che non sono però servite ai sospettati. De Feo è stato arrestato, ora lo aspetta il rito direttissimo mentre le posizioni degli altri soggetti beccati dutante il summit sono ancora al vaglio della magistratura

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