Guinea Equatoriale, intervista al detenuto Fabio Galassi: "Sono innocente"

La Tv di Stato della Guinea Equatoriale trasmette un video con una breve intervista a uno dei due italiani arrestati il 21 marzo scorso: "E' tutta una montatura"

Fabio e Filippo Galassi, padre e figlio, sono stati arrestati a Bata, in Guinea Equatoriale, lo scorso 21 marzo: da quel giorno si trovano agli arresti, il primo nell'inferno di Bata Central, il carcere pubblico gestito dai militari al soldo di Teodorin Nguema ("il principe", vicepresidente ed "erede al trono" del padre Teodoro, presidente dal 1979), ed il secondo ai domiciliari dopo qualche giorno in cella.

Dal 21 marzo 2015 i due attendono ancora di vedersi formalizzare le accuse da parte della magistratura nguemista, nonostante il pretesto usato al momento dell'arresto: i due avrebbero tentato la fuga dalla Guinea con due trolley pieni di soldi della società nella quale lavoravano, la General Work. Al momento dell'arresto la polizia non ha trovato soldi nelle valigie dei due, che sono accusati da alcuni sedicenti dipendenti della società, che li avrebbero avvistati la mattina del 21 marzo nel tentativo di fuga.

Dicevamo che Fabio Galassi, dal giorno dell'arresto, vive l'inferno del carcere di Bata, realtà durissima che mette a dura prova da quasi due anni e mezzo un altro imprenditore italiano, Roberto Berardi, detenuto innocente ben oltre i termini di carcerazione. Intervistato dalla TVGE, la televisione di Stato della Guinea Equatoriale (il proprietario è sempre lui, Teodorin Nguema), Galassi viene mostrato con indosso la divisa del carcere, come un vero prigioniero: l'anchorman di TVGE nel lanciare il servizio usa un linguaggio molto violento: "Lo hanno preso con le mani nel sacco, Fabio Galassi", appellando il connazionale come "cabròn" (letteralmente "stronzone") e descrivendo i fatti come la classica fuga all'alba: padre e figlio, spiega il giornalista, sono stati sorpresi mentre fuggivano da casa loro uscendo dalla finestra e con le valigie piene di soldi e importanti e compromettenti documenti dell'impresa General Work. Il figlio Filippo, inoltre, viene accusato di aver violato la libertà vigilata concessagli con gli arresti domiciliari.

Basta il lancio del servizio per rendersi conto del livello di indipendenza dell'informazione in Guinea Equatoriale, che si spinge ben oltre i fatti (e quindi la narrazione) entrando nel campo dell'insulto e della diffamazione e sostenendo la tesi che vuole i due "accusati di vari reati", cosa non vera perchè a chi scrive risulta invece il contrario: la magistratura nguemista non ha ancora formulato e notificato ai due accuse formali, in virtù anche della dissoluzione del potere giudiziario decretata dal Presidente il 20 maggio scorso. Intervistato, Fabio Galassi rigetta tutte le accuse: "Sono tutte menzogne, non abbiamo rubato nulla e ho un sacco di testimoni. Ho inviato da qui (il carcere, nda) la mia prima istanza al Tribunale per dimostrare la mia innocenza grazie a tutti i documenti che ho in casa ma se li sono già presi e attualmente non ho idea di dove siano. Hanno fatto questo senza alcun ordine di perquisizione, e questo è illegale. Non ho alcun inventario dei documenti che stanno sequestrando nè tantomeno dei miei averi personali, che pure stanno scomparendo da casa".

Nel video appare un uomo stanco, provato da mesi di carcere duro che, se le cose andassero come con Berardi, non gli verranno riconosciuti nel computo dell'eventuale pena. Nel carcere in cui vivono Galassi e Berardi torture e sevizie dei militari, che gestiscono la galera, a danno dei detenuti sono abitudini quodidiane: non sappiamo se Galassi sia stato torturato o abbia subito trattamenti inumani e degradanti, come invece è stato per Berardi, ma possiamo dire con certezza che anche Galassi vive sulla sua pelle un clamoroso abuso della giustizia nguemista, che ancora non gli ha notificato alcuna accusa formale e lo tiene detenuto "per tutelarne l'incolumità".

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Quello che possiamo fare è confrontare l'immagine in video del Fabio Galassi del 21 marzo (qui sopra) e del Galassi recente, che appare più magro e provato. Di seguito vi proponiamo un'ulteriore foto dell'uomo presa da un sito del regime nguemista, che lo ritrae nel giugno 2014, circa un anno fa.

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