Palermo, ucciso il benzinaio Nicola Lombardo: arrestato Mario Di Fiore

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23 giugno 2015 - E’ finita ieri la fuga di Mario Di Fiore, 63enne in pensione reo confesso dell’omicidio del benzinaio Nicola Lombardo, ucciso sabato pomeriggio a Palermo nel corso di una rapina.

L’uomo, fuggito subito dopo aver esploso un colpo di pistola contro Lombardo, è stato rintracciato grazie alle telecamere di sorveglianza installate nell’area e, messo davanti a quelle immagini, ha fornito una piena confessione.

Alla base del folle gesto, per stessa ammissione dell’indagato, ci sarebbe stata una discussione sul prezzo del carburante. Il pensionato ha sparato al benzinaio mentre si trovava di spalle utilizzando una pistola calibro 7,65 detenuta illegalmente.

Di Fiore è stato arrestato e condotto in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi.

Palermo, rapina al distributore: ucciso il benzinaio Nicola Lombardo

Rapina finita nel sangue intorno alle 15 di ieri a Palermo, dove il benzinaio Nicola Lombardo, 44 anni, è stato raggiunto da un colpo di pistola esploso, secondo quanto ricostruito dai militari, da un uomo fermatosi a fare benzina.

E’ accaduto nel primo pomeriggio in piazza Lolli. Un uomo di circa 60 anni, non ancora identificato, si è fermato al distributore della Esso per fare il pieno. Lombardo l’ha servito e al momento di pagare, come rivelato dalla stessa vittima prima di spirare, il 60enne ha estratto una pistola e gli ha intimato di consegnargli l’incasso della giornata.

L’esatta dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, ma sembra ormai certo che l’assassino non si sia nemmeno preoccupato di prendere l’incasso: ha sparato un colpo contro Lombardo e si è dato alla fuga a bordo della Fiat Punto con cui era arrivato.

Il benzinaio, raggiunto da un solo colpo esploso da una distanza ravvicinata, è stato prontamente trasportato in ospedale e sottoposto a un intervento d’urgenza, ma è deceduto cinque ore dopo per una complicanza.

Era stato proprio lui, nel tragitto verso l’ospedale, a descrivere brevemente la dinamica dell’accaduto. Dell’assassino nessuna traccia, ma gli inquirenti stanno passando al setaccio i filmati delle telecamere di sicurezza installate nell’area al fine di rintracciare l’auto del killer e arrivare alla sua identificazione.

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