Giuseppe Versaldi, il nome del cardinale spunta nel crac della Divina Provvidenza

Chi è Giuseppe Velardi, il cardinale il cui nome è saltato fuori in un'intercettazione relativa all'inchiesta sul crack della clinica Divina Provvidenza.

giuseppe versaldi

Giuseppe Versaldi, cardinale ora prefetto all'Educazione Cattolica, spunta nelle intercettazioni relative all'inchiesta sul crack della casa di cura Divina Provvidenza. Il cardinale parla infatti al telefono con Giuseppe Profiti, manager del gigante della sanità convenzionata con strutture a Foggia, Bisceglie e Potenza. Una struttura fallita nel 2013 lasciando dietro di sé un buco milionario.

Nelle intercettazioni il cardinale Versaldi suggerisce al manager di non far arrivare al Papa la notizia che 30 milioni di euro di fondi pubblici sarebbero stati utilizzati per l'acquisizione dell'ospedale dermatologico Idi. Ecco l'intercettazione completa, che risale al 26 febbraio 2014.

Profiti: "Pronto! Ciao don Giuseppe!".
Versaldi: "Ciao. Senti. Ci riceve stasera alle diciannove il Papa".
Profiti: "Ma chi ci?".
Versaldi: "Il Papa".
Profiti: "Aaah! O mio Dio!".
Versaldi: "Tu puoi?".
Profiti: "Io certo! E ci mancherebbe!".
Versaldi: "Bene. Ci troviamo...sì".
Profiti: "Eh! Cosa devo...".
Versaldi: "Passi...".
Profiti:"...dire? Fare? Portare?".
Versaldi: "No. Ma poi introduco io come delegato. E poi tu dici le cose che hai detto ieri sera".
Profiti: "Ah! Cos'è che dovevo saltare? Che me ne sto andando in paranoia?".
Versaldi: "Ma diceva...no! Mi pareva...mi pare no?".
Profiti: "Ah!".
Versaldi: "Ehm...ehm...devi tacere che questi trenta milioni ...". Profiti: "Sì. Sì. Sì. Sull'intervento, sì".
Versaldi: "Sono stati dati per l'Idi. E dire semplicemente che, come ogni anno, oltre ai cinquanta sono stati dati trenta per il Bambino Gesù, senza...ah... ah...una..."
Profiti: "Vincolo di destinazione".
Versaldi: "...una...una...una destinazione,no?".
Profiti: "Ho capito. Ho capito".
Versaldi: "Eh...eh ...".
Profiti: "Sì. Se no bisognerebbe spie...ah! Ecco! Tu dici che è meglio così".
Versaldi: "A meno che Lui sappia, sappia diversamente".
Profiti: ...incomprensibile...
Versaldi: "Possiamo dire così. Poi vediamo".
Profiti: "Sì. Sì. Lo possiamo dire".
Versaldi: "Poi puoi dire che poi è intervenuto il Presidente, sapendo che avevamo queste...ma solo se Lui chiede, no?".
Profiti: "Sì, sì, sì. Se chiede..".
Versaldi: ...incomprensibile...
Profiti:"Beh! In fondo è stato un caldeggiamento, di quello di salvare l'Idi, insomma".
Versaldi: "Eh!".
Profiti: "Posso saltare i dettagli tecnici ecco! Del colloquio col Presidente".
Versaldi: "Ecco! Sì! Va bene. Puoi dire che tu...il Presidente per salvare...".
Profiti: "Se te lo chiede però".
Versaldi: "Sì".

Ma perché quei trenta milioni di euro devono essere taciuti? La materia è complessa e riguarda anche un'altra struttura, in amministrazione straordinaria e a sua volta al centro di un'inchiesta: l'Idi (Istituto dermopatico dell'Immacolata). I trenta milioni sarebbero infatti stati destinati al Bambino Gesù dalla legge di Stabilità, ma sarebbero stati poi spostati, secondo quanto sostengono gli inquirenti, per riacquisire l'Idi, prima di proprietà della provincia italiana dei Figli dell'Immacolata, utilizzando per questo fondi provenienti dallo stato italiano.

Cosa c'entra tutto questo con il crack della Casa di cura Divina Provvidenza? Secondo gli inquirenti, il modus operandi che si vede in questa situazione troverebbe un parallelo anche nel caso della bancarotta della Divina Provvidenza. Si fa comunque presente che il cardinale Versaldi non è indagato.

Ma chi è Giuseppe Versaldi? Nato a Villarboit il 30 luglio 1943, è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, dal 31 marzo 2015 prefetto della Congregazione per l'educazione cattolica. Ricoprendo questo incarico è inoltre gran cancelliere della Pontificia Università Gregoriana, del Pontificio Istituto Biblico, del Pontificio Istituto di Musica Sacra, del Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica e del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana; presidente della Commissione interdicasteriale per l'equa distribuzione dei sacerdoti, della Commissione interdicasteriale per la formazione dei candidati agli Ordini Sacri, della Pontificia Opera per le vocazioni e patrono del Pontificio Istituto Superiore di Latinità. È membro del Supremo tribunale della Segnatura apostolica, della Congregazione per i vescovi e della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e per le società di vita apostolica[7].

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