Crotone: giovani donne costrette a prostituirsi, 7 arresti

Le rqgazza arrivavano in Italia dietro la promessa di un normale lavoro, poi venivano obbligate alla prostituzione in strada, su Viale Regina Margherita.

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Aggiornamento ore 16.00 - Agli arresti domiciliari nel blitz contro il racket della prostituzione a Crotone sono finiti Giovanni Spanó, 42enne accusato di favoreggiamento della prostituzione, ed Elena Adriana Bejenari, 29enne indagata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione con l’aggravante di aver favorito e sfruttato la prostituzione di più donne con minaccia e anche di una minorenne. In carcere sono finiti invece, Ionut Andrei Bejenari, 30 anni, per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, con l’aggravante di aver favorito e sfruttato la prostituzione di più donne con minaccia e di una minorenne; Antonino Brunno, 28 anni, sempre per favoreggiamento e sfruttamento con l’aggravante di aver favorito e sfruttato la prostituzione di più donne, e poi Melentina Stoica, 38 anni, peer favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione con l’aggravante di aver usato minaccia e violenza per favorire e sfruttare l’attività di prostituzione; Petre Coman 27 anni, pure accusato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, con l’aggravante di aver usato minaccia e violenza per favorire e sfruttare l’attività di prostituzione e infine il 29enne Iulian Pruteanu. Gli inquirenti del capoluogo pitagorico, come riporta Gazzetta del Sud, parlano di: “un fenomeno di prostituzione d'importazione che usa donne giovanissime fatte arrivare in Italia facendo credere loro nella speranza di un lavoro, una speranza che è stata frustrata dai loro aguzzini con vessazioni notevoli. Lo abbiamo capito dalle intercettazioni nelle quali gli sfruttatori minacciavano in maniera violenta le ragazze anche quando queste, per il freddo o perché stavano poco bene, volevano tornare a casa".

Venivano costrette a fare la vita, a prostituirsi e a subire anche violenze da parte dei loro aguzzini. Siamo a Crotone dove la Digos e la squadra mobile hanno arrestato 7 persone accusate di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

In manette sono finiti oggi due cittadini italiani e cinque romeni che secondo le indagini della polizia "agganciavano" donne provenienti dall'Est Europa con la solita falsa promessa di garantire loro un posto di lavoro.

Invece le giovani donne venivano sistematicamente costrette a prostituirsi nella zona di viale Regina Margherita. Durante il blitz di stamattina gli agenti hanno compiuto diverse perquisizioni sequestrando documenti utili a corroborare gli esiti dell'inchiesta che ha sgominato, dopo oltre mesi di indagine, quello che gli investigatori definiscono un vero e proprio "racket della prostituzione".

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del tribunale di Crotone su richiesta della locale procura della Repubblica.

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