Appalti Rai: Il direttore affari legali licenziato?

A statue of a horse, symbol of the Itali

4 novembre 2015 - Dopo le perquisizioni di giugno, c'è stato un blitz della Guardia di Finanza in Rai in ottobre. In quell'occasione, sono stati sequestrati 37 dossier relativi ad altrettanti audit interni. Strumenti attraverso i quali viale Mazzini aveva indagato sulla questione degli appalti truccati.

Ricordiamo che l'inchiesta della Procura sta provando a fare chiarezza su possibili tangenti pagate dall’imprenditore David Biancifiori. Le mazzette sarebbero state versate per ottenere contratti di spettacoli e fiction. Le indagini, fino ad ora, hanno portato all’arresto di tre persone e all’iscrizione al registro degli indagati di altre 44. Tra queste, ci sono dirigenti della Rai, di La7, di Infront e della presidenza del Consiglio. Su di loro grava l'ipotesi di corruzione e appropriazione indebita.

Oggi è stato sospeso, o forse licenziato, non è ancora dato capirlo, Salvatore Lo Giudice, direttore degli Affari legali della Rai. Questo non ha nulla a che vedere con eventuali responsabilità penali, ma sia l'Huffingtonpost sia Panorama collegano l'esautorazione con il caso degli appalti.

Questo potrebbe essere il primo atto in merito del dg Antonio Campo Dall'Orto, che sarebbe determinato a fare luce sulla vicenda appalti. Anche avvalendosi del supporto di un pool di professionisti esterni alla Rai.

Lo Giudice è arrivato a viale Mazzini ai tempi della direzione di Mauro Masi. Figlio di Enzo, storico difensore di Bettino Craxi, per il momento non ha rilasciato nessuna dichiarazione. Probabilmente il Cda domani chiederà chiarimenti su quanto sta accadendo. Mentre i rumors dicono che siamo solo all'inizio di una lunga lista di "epurazioni".

Appalti truccati: perquisizioni nelle sedi di Rai, Mediaset, La7 e Infront. 44 gli indagati


17 giugno 2015

- La Procura della Repubblica di Roma questa mattina ha coordinato una serie di perquisizioni nelle sedi di Rai, Mediaset, La7 e Infront, nell'ambito di un'inchiesta per alcuni appalti truccati. Sarebbero 44 le persone indagate complessivamente, tutte accusate di aver favorito le società ("D and D lighting ad truck" e "di.Bi.Technology") dell'imprenditore David Biancifiori, già noto alle cronache per altre storie di appalti truccati. Biancifiori nei mesi scorsi venne anche intervistato da Filippo Roma della trasmissione televisiva 'Le Iene', che stava indagando su un presunto appalto truccato alla Presidenza del Consiglio per la fornitura di servizi audio video.

Secondo la tesi accusatoria del Pm Paolo Ielo, responsabile dell'indagine, Biancifiori avrebbe ottenuto lavori con Rai, Mediaset, La7 e Infront per la fornitura di gruppi elettrogeni, scenografie, impianti audio e regie mobili, corrompendo funzionari e dirigenti in cambio di denaro, ma anche di vacanze, biglietti aerei e assunzioni. Tutti costi finiti poi a carico delle aziende appaltanti gonfiando il valore dei lavori eseguiti attraverso sovrafatturazioni. Per i dirigenti e i funzionari Rai, in quanto pubblici ufficiali, l'accusa è di corruzione, mentre per i manager di Mediaset, La7 ed Infront l'ipotesi accusatoria è di concorso in appropriazione indebita.

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