Vicenza, spara col mitra in strada: 42enne sorpreso in casa con 26 chili di droga

L'uomo è stato arrestato con l'accusa di detenzione illegale di armi da guerra, munizionamento e di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

droga a vicenza

Alcol, droga e mitra. Una combinazione potenzialmente letale che questa mattina ha portato all’arresto di Giulio Giovanni Bertò, un falegname di 42 anni residente a Maglio di Sopra, frazione del comune vicentino di Valdagno.

L’uomo, intorno alle 21.30 di ieri, si trovava in un bar del paese quando, visibilmente ubriaco e dopo aver infastidito alcuni clienti, è stato allontanato dal locale. In tutta risposta, lo scrive oggi Il Gazzettino, l’uomo si è recato presso la propria automobile e dal portabagagli ha estratto un mitra.

Il 42enne, in preda all’alcol, ha esploso una ventina di colpi contro un cassonetto della spazzatura e si è diretto verso la propria abitazione, dove è rimasto fino alle prime ore del mattino, quando i militari sono entrati in azione e lo hanno tratto in arresto.

L’intervento delle forze dell’ordine è stato lungo e studiato nei minimi dettagli. Giudicando il soggetto armato e potenzialmente pericoloso, i militari l’hanno rintracciato nella sua abitazione, un condominio in via Parco della Favorita, e hanno evacuato l’edificio, mettendo in sicurezza tutti i residenti.

Poi, come illustrato oggi in conferenza stampa, gli agenti hanno scollegato la luce e il gas dell’abitazione dell’uomo nel tentativo di farlo uscire, ma Bertò non si è accorto di nulla e l’appostamento dei militari è durato fino alle 5 del mattino.

A quel punto è scattata l’azione. Un agente ha citofonato all’uomo e, fingendosi un vicino di casa, gli ha chiesto di scendere perchè c’erano problemi con la sua automobile parcheggiata sotto casa. E così, quando il 42enne è sceso in strada, è scattato l’arresto.

Durante la perquisizione in casa di Bertò sono stati recuperati, oltre al mitra utilizzato poche ore prima, un altro fucile e decine di proiettili. Non solo: in casa l’uomo nascondeva ben 26 chilogrammi di hashish confezionati in altrettanti pacchetti da 1 chilogrammo ciascuno per un valore di mercato stimato in 240 mila euro.

Giulio Giovanni Bertò si trova ora nel carcere di Vicenza con l’accusa di detenzione illegale di armi da guerra, munizionamento e di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

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