Francia, arrestato militante Front National: colpevole del rogo di 13 auto

Con cinque complici aveva dato fuoco alle vetture per poi denunciare l'insicurezza nelle banlieu.

Adrien Desport

Adrien Desport, un ex candidato e militante del partito di estrema destra francese Front National, è stato condannato al carcere preventivo. Secondo gli inquirenti è stato lui, in compagnia di cinque complici, a incendiare ben 13 auto nella notte tra il 7 e l'8 aprile di quest'anno nel comune di Mitry-Mory. Lo stesso Desport qualche dopo il fatto di cronaca pubblicava sul suo profilo Twitter una sua foto mentre era in procinto di distribuire volantini dove si denunciava la sempre crescente insicurezza che si vive nei quartieri periferici della capitale francese.

I suoi complici sono tutti di età compresa tra i 19 e i 25 anni, tra di loro ci sono due studenti, un addestratore di cani, un commesso,in comune la militanza nel partito di Marine Le Pen. Tutti e sei i soggetti coinvolti in questa assurda storia risiedono nei dipartimenti di Seine-et-Marne (di cui fa parte Mitry-Mory) e del Val-d’Oise. Davanti ai giudici tutti gli imputati hanno riconosciuto le loro responsabilità, anche se Desport non ci sta a passare come la mente del gruppo. Per lui c'è anche laccusa di aver inventato una finta aggressione che sarebbe avvenuta il 28 marzo di quest'anno, poco prima della notte di follia. Il processo è stato fissato per il prossimo 15 luglio, il tempo necessario alle difese per impostare una strategia.


L'inchiesta della polizia è partita da una denuncia dello stesso Front National, che a sua volta aveva ricevuto una segnalazione da un militante testimone dei fatti. Il segretario generale del partito Nicolas Bay ha spiegato che Desport è stato già sospeso da 15 giorni e il caso sarà studiato da un'apposita commissione disciplinare. Il segretario del dipartimento FN77 Renaud Persson, di cui faceva parte Desport, si è detto disgustato dalla vicenda, precisando che ultimamente aveva tolto qualche compito al venticinquenne proprio perché si era accorto di avere poca fiducia in lui. Aveva ricoperto il ruolo di capo della comunicazione, ma a quanto pare spesso aveva la tendenza a inventare storia, come ha spiegato lo stesso Persson.

Le vittime dei roghi, una ventina di persone in tutto erano presenti ieri in aula e si sono costituite parte civile.

Foto via Facebook

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