Crac Divina Provvidenza: dieci arresti, anche due suore

Tre persone in carcere e sette ai domiciliari. Fra le misure richieste ci sono anche i domiciliari per il senatore Antonio Azzollini

Sono dieci gli arresti per il crac della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie, l’ospedale psichiatrico finito in amministrazione straordinaria in seguito all’applicazione della legge Prodi bis. Fra le misure richieste ai domiciliari vi è quella per il senatore di Ncd, Antonio Azzollini, in passato sindaco di Molfetta. Domiciliari anche per la madre superiora Marcella Cesa, suor Assunta Puzzello, Antonio Damascelli, Adrijana Vasiljevic, Angelo Belsito e Augusto Toscani, mentre in carcere sono finite tre persone, ex responsabili o consulenti esterni della struttura: Dario Rizzi, Antonio Battiante, Rocco di Terlizzi.

Le ordinanze di custodia cautelare del gip Rossella Volpe sono state richieste dal procuratore aggiunto di Trani, Francesco Giannella, e dalla pm Silvia Curione nell’ambito di un’inchiesta iniziata tre anni fa. Nel 2012 fu la Procura a chiedere al Tribunale di Trani il fallimento dell’ente con sede legale a Bisceglie che gestisce anche gli ospedali di Foggia e Potenza, per via dei debiti che ammontano a mezzo miliardo di euro.

Oltre alle dieci misure cautelari sono stati eseguiti numerosi sequestri su conti riconducibili al Don Uva di Bisceglie: fra gli altri un conto ritenuto la “cassaforte” dell’ente, gestito da suor Assunta Puzzello. L’ipotesi che si è profilata in questi tre anni è che le somme fossero oggetto di distrazione del patrimoni dell’ente, a danno dei creditori.

Sempre secondo gli inquirenti, lo stato di insolvenza era noto agli amministratori sin dagli anni ’90 e già nel 1997 le disponibilità finanziarie non erano sufficienti per onorare gli impegni di spesa nei confronti del personale. A partire dal 2002, l’ente ha smesso di assolvere agli oneri contributivi: del mezzo miliardo di euro di debiti maturati nel corso di un paio di decenni, ben 350 sono costituiti da debiti verso lo Stato. La Casa della Divina Provvidenza ha beneficiato di una procrastinazione del versamento dei contributi fino al 2016, con una rateizzazione che si concluderà nel 2027.

casa divina provvidenza

Via | Corriere del Mezzogiorno

Foto | Google Street View

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