USA, arrestato il secondo ergastolano evaso da carcere di massima sicurezza

Le ricerche di Richard Matt e di David Sweat si sono concluse: il primo è stato ucciso a colpi di pistola, il secondo è stato ferito e trasportato in ospedale.

Fuga dalla Clinton Correctional Facility 13

29 giugno 2015 - La caccia all’uomo può dirsi conclusa. Anche David Sweat, in fuga dal 6 giugno scorso, è stato rintracciato ieri nei dintorni di Constable, a pochi chilometri dal confine col Canada, la stessa area in cui due giorni fa era stato identificato e ucciso il suo complice, Richard Matt.

A Sweat è andata meglio: il 35enne, disarmato, è stato rintracciato da un agente e colpito con due colpi di pistola all’addome. Sweat è stato preso in custodia dalle autorità di Constable e trasportato in gravi condizioni all’Alice Hyde Medical Center di Malone, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

USA, ucciso uno dei due ergastolani evasi da carcere di massima sicurezza

27 giugno 2015 - Richard Matt, 49 anni, uno dei due ergastolani fuggiti tre settimane fa dal carcere Clinton di Dannemora, è stato individuato e ucciso nei pressi del lago Titus, nello Stato di New York, a una quarantina di km dalla frontiera con il Canada.

L’altro evaso, il trentacinquenne David Sweat, resta latitante: decine di mezzi delle forze di sicurezza si sono immediatamente diretti nella zona del conflitto a fuoco con Matt, per concentrare lì le ricerche del suo compagno d’evasione. Due dipendenti del carcere sono già stati arrestati per aver fornito un cacciavite e un seghetto per l’evasione, nascosti in hamburger surgelati.

25 giugno 2015 - Sono passati quasi 20 giorni dalla fuga degli ergastolani Richard Matt e David Sweat e dei due non ci sono ancora tracce. A questo punto, con così tanto vantaggio nei confronti delle autorità, potrebbero essere ovunque, forse già in Canada o comunque ben lontani dagli Stati Uniti.

Poche ore fa, però, è stato eseguito un nuovo arresto, il secondo dal giorno della rocambolesca fuga dal carcere di Dannemora. Si tratta di una guardia carceraria della struttura, il 57enne Gene Palmer, sospettato di aver aiutato i due ergastolani fornendo loro le lame utilizzate per scavarsi un tunnel per il sistema fognario.

Palmer, secondo quanto ricostruito, avrebbe nascosto gli attrezzi nella carne congelata portata ai due detenuti ed aver spiegato loro come accedere alle passerelle del sistema fognario dietro le loro celle.

Neanche lui, ora in manette con l’accusa di contrabbando in carcere, distruzione di prove e cattiva condotta, sarebbe riuscito a fornire elementi utili alla cattura di Matt e Sweat.

USA, due ergastolani evasi da carcere di massima sicurezza: arrestata una complice

13 giugno 2015 - Cominciano ad emergere elementi importanti sulla fuga di Richard Matt e David Sweat, avvenuta ormai una settimana fa. Le autorità di New York hanno arrestato la 51enne Joyce Mitchell, già finita nel mirino degli inquirenti nelle ore immediatamente successive alla fuga dei due ergastolani.

La donna, impiegata nella sartoria della prigione di Dannemora, avrebbe fornito ai due ergastolani tutti gli strumenti necessari alla fuga, dal trapano agli attrezzi utilizzati dai due per scavare il buco utilizzato per raggiungere la rete fognaria.

Joyce Mitchell, secondo quanto scrive la stampa locale, si sarebbe invaghita dei due detenuti impiegati proprio nel laboratorio di sartoria, e avrebbe iniziato con loro una relazione. L’interrogatorio della donna, sposata con un dipendente dello stesso penitenziario, ma non nuova a scappatelle sessuali e sentimentali, ha fatto emergere un piano molto più elaborato.

Lei, dopo aver fornito gli strumenti, si era impegnata anche per recuperare i due all’esterno della struttura, ma all’ultimo momento ha avuto un attacco di panico e si è precipitata in ospedale. I due latitanti, a quel punto, hanno dovuto proseguirà la propria fuga a piedi.

Nonostante l’arresto di Joyce Mitchell, la posizione dei due ergastolani è al momento sconosciuta.

Le ricerche si spostano anche in Vermont

11 giugno 2015 - A cinque giorni dalla fuga di Richard Matt e David Sweat, le autorità si vedono costrette ad ammettere di non aver fatto alcun progresso.

Ad essere onesti, non abbiamo alcuna informazione su dove si trovino o cosa stiano facendo.

A parlare è Joseph D'Amico, sovrintendente della Polizia dello stato di New York nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri davanti al carcere di massima sicurezza Dannemora.

Nelle ultime ore si è fatto avanti il governatore del Vermont, Peter Shumlin, che alla stampa ha rivelato di aver informazioni secondo le quali i due ergastolani latitanti potrebbero essersi rifugiati in Vermont, convinti che restare nello stato di New York sarebbe stato troppo pericoloso.

La caccia all’uomo prosegue.

9 giugno 2015 - La latitanza di Richard Matt e David Sweat prosegue e le forze dell’ordine non hanno la minima idea di dove i due ergastolani siano finiti. Col passare delle ore, complice anche la mancanza di piste valide, si sta facendo strada l’ipotesi che i due si siano avvalsi della collaborazione di complici - non è chiaro se all’interno della prigione o meno.

A finire sotto torchio, nelle ultime ore, è stata una donna che realizza le divise per i detenuti e che ha ammesso di conoscere molto bene i due evasi. La donna, residente nello stato di New York, non è stata né arrestata né accusata, ma potrebbe essere in possesso di informazioni preziose sulla posizione di Matt e Sweat o sulle modalità della loro fuga.

Intanto, mentre le ricerche proseguono, il Governatore dello stato di New York ha annunciato una ricompensa da 100 mila dollari per chiunque fornisca informazioni che porteranno alla cattura dei due latitanti.

7 giugno 2015 - Sono passate più di 24 ore e di Richard Matt e David Sweat non c’è ancora alcuna traccia. I due, di 48 e 34 anni, sono due pericolosi ergastolani riusciti a fuggire dal Clinton Correctional Facility, il carcere di massima sicurezza di Dannemora, nello stato di New York.

La loro evasione è stata scoperta sabato mattina, quando al momento del controllo le loro due celle, adiacenti, sono state trovate vuote. Di loro nessuna traccia:

Una ricerca ha rivelato la presenza di un buco nel muro utilizzato dai due detenuti per fuggire. Sono finiti in una passerella a sei piani di altezza. Ipotizziamo che si siano calati e che abbiano utilizzato degli attrezzi per uscire dalla struttura attraverso tunnel.

A parlare è Anthony Annuci, attuale commissario del dipartimento di correzione di New York, che ha confermato come oltre 200 agenti siano già al lavoro in tutta la zona per rintracciare i due latitanti, da considerarsi estremamente pericolosi.

Richard Matt, 48 anni, stava scontando una condanna all’ergastolo - con l’obbligo di trascorrere almeno 25 anni dietro le sbarre prima di avanzare richiesta per la libertà vigilata - per aver rapito e picchiato a morte un uomo nel 1997.

David Sweat, 34 anni, stava invece scontando una condanna al carcere a vita, senza possibilità di libertà vigilata, per aver ucciso il vice sceriffo della contea di Broome nel 2002.

Per la prigione di Dannemora si tratta di un primato. Mai prima d’ora, dal 1845 ad oggi, nessun detenuto era riuscito ad evadere. E’ ancora da chiarire come i due ci siano riusciti, se si siano avvalsi della collaborazione di qualcuno o se abbiamo fatto tutto da soli.

La struttura si trova a pochi chilometri dal confine col Canada, ma si crede che i due si trovino ancora negli Stati Uniti. La caccia all’uomo continua.

Foto | Flickr

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