Roma, agguato razzista contro un 33enne romeno: arrestati tre romani

I tre romani sono stati arrestati con l'accusa di tentato omicidio, lesioni gravissime, resistenza a pubblico ufficiale e violazione della legge Mancino.

aggressione razzista a Roma

Barbaro pestaggio xenofobo a Roma, nel centralissimo quartiere San Giovanni, dove ieri pomeriggio tre cittadini italiani hanno preso di mira un cittadino romeno di 33 anni, inseguito e aggredito in quello che a tutti gli effetti è stato un raid di matrice razzista.

A raccontare questa terribile vicenda è il quotidiano Il Messaggero - per ora unica fonte:

Lo hanno rincorso in strada, in pieno giorno, urlando insulti e minacciandolo di morte, fino ad assalirlo con un coltello e ad amputargli due dita. «Sporco rumeno, vattene via», gli hanno gridato, durante un raid razzista avvenuto a San Giovanni, dietro a piazza Tuscolo, davanti agli sguardi terrorizzati dei passanti. «Sembrava di essere in un film horror», hanno riferito dei testimoni oculari: «Quell’uomo aveva le mani insanguinate e scappava da un branco inferocito e impazzito».

I tre romani, vicini agli ambenti di estrema destra secondo quanto riferito dagli inquirenti, erano sotto l’effetto di cocaina e cannabis quando, a due passi da piazza Tuscolo, hanno iniziato ad insultare il 33enne che stava passando di lì. Lui non avrebbe reagito agli insulti, ma questo non avrebbe comunque placato i tre razzisti che, brandendo cocci di bottiglie, avrebbero inseguito l’uomo fin dentro una panetteria.

Il 33enne avrebbe in un primo momento tentato di chiedere aiuto alla vicina caserma dei carabinieri, ma visto che i tre erano sempre più vicini ha trovato rifugio nel bagno di una panetteria. Questo non ha fermato i tre aggressori, che hanno fatto irruzione nel locale, preso un coltello trovato sul bancone e sfondato la porta del bagno.

Scrive il quotidiano:

Dopo aver afferrato un coltello dalla lama lunga, utilizzato dai panettieri, hanno buttato giù la porta [...] E proprio mentre cercavano di colpirlo alla gola, evidentemente per sgozzarlo, gli hanno amputato parzialmente due dita.

L’intervento dei militari ha evitato la tragedia. I tre sono stati identificati e arrestati con l’accusa di tentato omicidio, lesioni gravissime, resistenza a pubblico ufficiale e violazione della legge Mancino. Tutti e tre sono risultati positivi ai test per la cocaina e per i cannabinoidi.

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