'Ndrangheta e usura: arresti clan Rumbo-Galea-Figliomeni federato ai Commisso di Siderno

Smantellato gruppo dedito all'usura che gravitava nell'orbita e cosca di 'ndrangheta dei Commisso. Sequestrati beni per 3 mln di euro.

Sono 18 gli arresti eseguiti dalla guardia di finanza di Reggio Calabria in un'operazione contro presunti affiliati a clan di 'ndrangheta accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso, usura, estrosione e attività finanziaria abusiva.

Il blitz messo a segno dalle fiamme gialle di Locri (RC) e dello Scico di Roma ha dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.

Gli investigatori ritengono di aver smantellato un gruppo criminale dedito all'usura e all'esercizio abusivo del credito che gravitava nell'orbita della potente cosca di 'ndrangheta della locride dei Commisso.

Più in dettaglio ad essere colpita è stata la cosca Rumbo-Galea-Figliomeni, ritenuta appunto federata alla "famiglia" dei Commisso di Siderno.

I militari della Gdf contestualmente agli arresti hanno sequestrato società, terreni, case e auto per 3 milioni di euro. Il gruppo 'ndranghetistico sgominato era attivo a Reggio e nell'area di Siderno secondo gli inquirenti.

I tassi di interesse sui prestiti usurari arrivavano anche al 400%. Vittime del racket erano imprenditori in difficoltà. Per chi non pagava minacce di morte e intimidazioni.

Secondo la Dda di Reggio Calabria il clan Rumbo-Galea-Figliomeni aveva mascherato il giro usando l’agenzia di mediazione creditizia “Quinto rapido”.

Una donna che aveva lasciato il marito latitante, Davide Gattuso, dopo aver scoperto una sua relazione extraconiugale, agli investigatori ha raccontato che l'uomo non voleva pagare gli alimenti ai figli e che lei per questo si era lamentata, provocando la reazione dell'uomo:

“Si avventato su di me e ha cominciato a percuotermi. Dopo avermi scaraventato a terra, mi ha preso a pugni, calci, mi ha preso dai capelli, mi ha stretto le mani al collo. I colpi che ho sentito di più sono stati all’addome e alle gambe. Mentre mi colpiva minacciava di ammazzarmi, mi intimava di stare zitta perché urlavo. Gattuso non si è fermato neanche quando ha udito le urla di mio figlio di sette anni”

L'inchiesta, denominata Bacinella 2, è stata coordinata dal procuratore di Reggio Federico Cafiero De Raho, dall’aggiunto Nicola Gratteri e dal sostituto Antonio De Bernardo.

arresti ndrangheta siderno

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail