Quarto Grado, puntata 22 maggio 2015: tutti i casi

La scomparsa di Guerrina Piscaglia, la morte di Domenico Maurantonio, i delitti di Yara Gambirasio e di Gianluca Monni al centro del nuovo appuntamento con Quarto Grado.

  • 00.16

    L’uomo prosegue facendo riferimento alla propria famiglia, incoraggiando i suoi difensori e urlando ancora una volta la propria innocenza: «Soffro tantissimo, sto soffrendo perché tutto mi è stato portato via senza potermene rendere conto di niente e soprattutto soffro per tutta questa maledettissima lontananza da mia moglie Marita e i miei stupendi figli che tantissimo mi mancano da morire, credetemi sto vivendo solo per loro e basta! Non sapete quanto mi mancano i miei Amori, tantissimo da morire mi mancano. So Avvocati e tutto il team che è dura e faticosa anche per voi riuscire ad arrivare a un lieto fine, ma voglio incoraggiarvi che so che riuscirete ad arrivare alla verità, la MIA verità perché ci tengo a farvi sapere che io sono molto fiducioso in tutti voi, e allora Forza e Coraggio come state facendo e come sempre avete fatto, una cosa voglio farvi sapere e che penso benissimo che tutti voi sappiate, ma ci tengo tantissimo a ridirvelo, se io fossi stato veramente colpevole, credetemi che il primo giorno di arresto non esitavo nemmeno per 20 secondi a dirglielo, ma siccome lo so pienamente di non aver fatto nulla di tutto ciò, e so benissimo che vogliono incastrarmi, so benissimo quanto sono sempre stato messo alle strette per tentare di confessare qualcosa davvero vergognoso nei miei confronti e continuo a proclamarmi Innocente per la verità e non voglio che loro tentano di incastrarmi per i loro fottutissimi sbagli, e con questo termino la mia corrispondenza dicendovi che lotterò, combatterò fino alla fine insieme a tutti voi, con tutta la mia forza e la vostra riuscendo così a dimostrare la mia Innocenza, loro hanno iniziato guerra contro di me e io intendo vincerla costi quel che costi, e con questo voglio ringraziarvi tantissimo nel mio più profondo del cuore a tutti voi…». «Grazie per tutto quello che state facendo, l’unione fa la forza e allora Forza e Coraggio che tutti noi dobbiamo vincere, non mi piegheranno con i soliti giochetti che intendono fare ma riusciremo a dimostrare questo grandissimo, fottutissimo “ERRORE Giudiziario” nei miei confronti», conclude il detenuto. «GRAZIE A tutti di cuore. Vostro cliente, amico Bossetti Massimo».

  • 00.03

    «Credetemi, state facendo un magnifico lavoro di squadra da parte mia e sono sicuro che prima o poi riuscite a ottenere una valida risposta e per mettere fine una volta per tutte su questa mia dannata detenzione», scrive Bossetti. «Credetemi non so chi fosse Yara, non ho mai conosciuto Yara e non riesco a darvi una spiegazione perché io mi trovo in questo schifo, ma una cosa voglio farvi capire e lo griderò sempre da queste fottutissime sbarre e mura, che mi circondano, io in tutto questo non c’entro assolutamente niente, io sono del tutto estraneo a questo maledettissimo omicidio, io non avrei MAI potuto commettere una cosa così talmente atroce, infamante nei miei confronti, perché non ho mai potuto nemmeno per un secondo di poter fare male a qualcuno, io non avrei mai potuto aver avuto coraggio di fare quello che loro vogliono farvi capire, che io abbia fatto, assolutamente NON E’ DA ME, la mia verità in tutto questo è sempre stata la mia più “Assoluta Innocenza” di sempre e non è un giorno che la grido ma da ben 313 giorni, e non intendo smettere, la mia coscienza è pulitissima, e sono stato incastrato da prove che per me ancora oggi sono altamente surreali e per questo vi chiedo gentilmente di non tralasciare proprio niente, perché anch’io chiedo Giustizia come i genitori della povera Yara e dunque non è giusto pagare per qualcuno che in verità ha commesso questo tragico delitto, facendola franca».

  • 23.59

    Viene data lettura della lettera scritta da Massimo Bossetti dal carcere al suo team difensivo, che inizia così: «Gentilissimi Avv.ti Signor Salvagni Claudio e Camporini Paolo con tutto il team che non ho mai avuto l’occasione di conoscere di persona, eccetto il Signor Ezio Denti, volevo congratularmi almeno con lo scritto, dicendovi grazie per tutto il grandissimo lavoro che state facendo, grazie per tutto il tempo che state dedicando su questo difficile, drammatico lavoro, privandovi quasi del tutto della vostra vita famigliare, volevo farvi notare che apprezzo moltissimo tutti i vostri sforzi, talmente faticosi in questo terribile caso caduto ingiustamente nei miei confronti, e soprattutto per dire a tutti voi, che ho estremamente fiducia al 100% per il grandissimo, faticoso lavoro che state facendo. Voglio dirvi che sono molto impressionato, meravigliato di tutti i vostri sforzi che state facendo senza sosta per riuscire ad ottenere la vera verità su questo interminabile caso».

  • 23.48

    La madre del ragazzino minorenne di Nule, sospettato di aver preso parte al delitto, esclude che suo figlio possa essere coinvolto nel delitto di Orune e nella sparizione di Stefano Masala.

  • 23.31

    Si passa al delitto di Gianluca Monni, il diciannovenne ucciso a Orune, caso che sembra strettamente connesso alla scomparsa del 28enne di Nule, Stefano Masala.

  • 23.09

    I giudici dovranno rivalutare la pena che Salvatore Parolisi dovrà scontare per l'omicidio di sua moglie, Melania Rea, dopo che la Cassazione ha escluso l'aggravante della crudeltà.

  • 22.58

    «Aveva la canottiera ed era senza mutande: praticamente era nudo e non era sporco. Per quello che ho visto, non c’era niente di sporco. Vicino c’erano mutande e pantaloncini …le mutande erano un po’ sporche… può essere che siano caduti o che fossero lì. Domenico era sdraiato sul fianco». Descrive così, il ritrovamento del corpo di Domenico Maurantonio l’imbianchino Mohamed M..

  • 22.52

    Perché è morto Domenico Maurantonio, il ragazzo di Padova caduto da una finestra di un hotel di Milano, dove era in gita scolastica? Per i genitori del ragazzo gli amici non dicono quello che sanno.

  • 22.32

    In base alla perizia medico - legale, come precisa l'avvocato Villardita (legale della Panarello), c'è una contraddizione evidente che dimostrerebbe l'impossibilità che ad uccidere Lorys sia stata la madre: la morte del bambino viene fatta risalire intorno alle 9, 3-4 minuti dopo la frattura da caduta nel canalone dove poi è stato ritrovato. Ma a quell'ora Veronica era a casa, e ne è uscita solo alle 9.23, secondo le telecamere.

  • 22.16

    Venti giorni fa Veronica Panarello è stata nuovamente interrogata, dando una nuova versione del percorso che ha compiuto la mattina dell'omicidio di Lorys, versione che stavolta coincide con le riprese delle telecamere lungo la strada.

  • 22.06

    Guerrina è stata cercata fin da subito da morta, mentre secondo la difesa di padre Graziano andava e va cercata viva, perché ci sono testimonianze secondo le quali la donna si sarebbe allontanata in auto con qualcuno.

  • 22.02

    Le frequentazione con le donne, secondo l'accusa, dimostrano quale sia la personalità del sacerdote, che giustificherebbe un delitto.

  • 21.50

    E se padre Graziano stesse in realtà difendendo qualcuno, magari una donna?

  • 21.25

    Si torna a parlare di Guerrina Piscaglia, all'indomani della decisione del Tribunale del Riesame di non scarcerare padre Graziano. L'avvocato Fanfani, legale dell'uomo, contesta la decisione, dicendosi certo dell'innocenza del suo assistito.

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Quarto Grado torna stasera con un nuovo appuntamento e si occuperà ancora della scomparsa di Guerrina Piscaglia, dell'omicidio di Yara Gambirasio e di quello di Gianluca Monni a Orune. Ma ci sarà spazio anche per un nuovo caso: come e perché è morto Domenico Maurantonio, lo studente padovano precipitato dalla finestra di un hotel di Milano? L'appuntamento è per questa sera alle 21.15 su Rete4 e in liveblogging qui su Blogo.

Quarto Grado | Puntata 22 maggio 2015 | Anticipazioni


Chi è Padre Graziano Alibi? «Un uomo dall’indole fredda, priva di remore morali e pericoloso», secondo il Tribunale del Riesame di Firenze nelle motivazioni che confermano l’arresto del sacerdote di Arezzo. Importanti novità sul giallo di Guerrina Piscaglia e sul profilo psicologico del parroco accusato di omicidio volontario e soppressione di cadavere aprono il nuovo appuntamento con “Quarto Grado”, in onda venerdì 22 maggio alle ore 21.15 su Retequattro.

S’infittisce il mistero della morte di Domenico Maurantonio, lo studente precipitato dal quinto piano dell'hotel dov’era in gita con la classe a Milano. “Quarto Grado” propone un’intervista con un dipendente dell’albergo che lo scorso 10 maggio ha ritrovato il corpo del diciannovenne.

Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, torna sul caso Gambirasio: un presunto testimone avrebbe visto tre giovani addentrarsi nel campo di Chignolo d’Isola, la sera della scomparsa della tredicenne. Tra gli altri temi del settimanale a cura di Siria Magri, l’omicidio di Gianluca Monni ad Orune.

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Quarto Grado: come vederlo in tv


Quarto Grado è in diretta ogni venerdì sera su Rete4, intorno alle 21.10. Se lo perdete potete recuperarlo dal giorno seguente sul sito VideoMediaset.it.

Quarto Grado: Second Screen


Quarto Grado può essere seguito anche sui social, attraverso i profili ufficiali Twitter @QuartoGrado e Facebook Quarto Grado. Per interagire con la trasmissione basterà usare l'hashtag #quartogrado.

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