Napoli, violentò 14enne con compressore: 12 anni a Vincenzo Iacolare

Vincenzo Iacolare è stato condannato ieri per la brutale aggressione dello scorso ottobre. Due suoi complici saranno processati in separata sede.

12 anni di carcere. E’ questa la pena inflitta ieri a Vincenzo Iacolare, il 24enne imputato per la brutale aggressione sessuale con un compressore a un 14enne di Pianura, alla periferia di Napoli, l’8 ottobre dello scorso anno.

La sentenza è stata emessa ieri dal Tribunale di Napoli, che ha riconosciuto il giovane responsabile di lesioni gravissime e violenza sessuale aggravata e ha deciso di condannarlo a 12 anni, sei in meno rispetto a quanto chiesto dell’accusa: il pm Fabio De Cristofaro, infatti, al termine della sua requisitoria aveva chiesto che il giovane venisse condannato a 18 anni di carcere per tentato omicidio e violenza sessuale.

I giudici hanno invece deciso di derubricare il reato di tentato omicidio in lesioni gravissime, riducendo di conseguenza la pena inflitta.

Iacolare, arrestato pochi giorni dopo il gravissimo episodio e tuttora detenuto, è stato anche condannato al pagamento di una provvisionale di 200 mila euro alla famiglia della giovane vittima, costituitasi parte civile nel procedimento insieme al Comune di Napoli.

Il giovanissimo non era presente in aula, ieri, mentre veniva fatta giustizia: sta ancora facendo i conti con le conseguenze di quel barbaro episodio e al momento è in attesa di sottoporsi all’ennesimo intervento chirurgico. Lo scorso marzo, prendendo parte alla prima udienza del processo, aveva raccontato:

All’inizio De Vivo aveva preso quel compressore e ci stava giocando e mi prendevano in giro. Io mi buttai sul divano per non esser disturbato. Allora quello, Iacolare, mi prese da dietro, mi immobilizzò braccia e gambe... Io non potevo più muovermi. Mi abbassò i pantaloni, non le mutandine perché io cercavo in ogni modo di difendermi ma ormai ero immobilizzato. Allora Iacolare prese il compressore, con forza spingeva dentro. Ed è entrato. Non ho capito più niente. Ho avuto diarrea, poi ho cominciato a vomitare. Forse sono svenuto, comunque De Vivo mi ha soccorso, mi ha alzato i pantaloni…

Altre due persone, due amici di Iacolare presenti al momento della violenza, devono ancora essere processate.

People arrive at the Naples court house

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