India, quindicenne violentata, ricattata e bruciata viva: quattro arresti

Dopo la violenza sessuale, una quindicenne indiana è stata ricattata per otto mesi, prima di essere bruciata viva dai vicini di casa

A Noida, in India, la polizia ha arrestato quattro persone dopo l’omicidio di una ragazza quindicenne che è stata bruciata viva, dopo essere stata violentata e successivamente ricattata. Alcuni funzionari di polizia hanno detto che i quattro arrestati sono stati identificati come Sonu, Pradeep, Lokendar e sua moglie Archana, tutti abitanti del villaggio di Banwarivas, nel quale viveva anche la vittima.

Secondo la denuncia presentata dalla famiglia della vittima, Sonu e Pradeep hanno violentato la figlia circa otto mesi fa. Pochi giorni dopo il fatto, alcuni vicini, che erano soliti chiamare la ragazza chacha-chachi, hanno iniziato a ricattarla dicendole che avevano un video dell’atto,

ha spiegato il soprintendente della polizia di Noida, Preetinder Singh.

Un altro funzionario di polizia, Brijesh Kumar Singh, ha detto che secondo la denuncia presentata dal padre della vittima, Lokender e sua moglie Archana hanno iniziato a chiedere soldi alla ragazza per non rendere pubblico il filmato del suo stupro.

Venerdì scorso i due hanno avvicinato la ragazza e ci sono state minacce e una violenta lite che è stata sedata. Ma la mattina di sabato, quando la ragazza si trovava da sola in casa, Lokender e la moglie sono entrati in casa e hanno dato fuoco alla ragazza.

La famiglia ha tentato di salvare la ragazza portandola al Kailash Hospital di Noida ed è stata successivamente condotta al Safdarjung Hospital di Delhi, ma le ustioni presenti sul 90% del corpo, hanno reso vano ogni tentativo e per la ragazza non c’è stato più nulla da fare.

Proprio questa settimana il premier indiano Narendra Modi aveva appoggiato al decisione del suo governo di censurare India's daughter, un controverso documentario sui casi di stupro in India.

INDIA-JUSTICE-PROTEST-RAPE

Via | The Indian Express

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