Pestaggio a Stefano Gugliotta, gli agenti condannati a 5 anni per falso verbale

Quattro agenti condannati per calunnia e falso: 5 anni di reclusione e 100mila euro di risarcimento al giovane romano brutalmente picchiato

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Il giudice del tribunale di Roma Clementina Forleo ha condannato questa mattina quattro agenti di Polizia, accusati di calunnia e falso nell'ambito dell'inchiesta sull'aggressione subita da Stefano Gugliotta la sera del 5 maggio del 2010 al termine della finale di Coppa Italia tra Roma e Inter, a cinque anni di reclusione, interdizione perpetua dai pubblici uffici e 100mila euro di risarcimento.

Gli agenti condannati, Guido Faggiani, Adriano Cramerotti, Andrea Serrao e Roberto Marinelli (già condannati a 4 anni con altri colleghi del Reparto Mobile, e 40mila euro di risarcimento complessivi, per le lesioni che il giovane romano riportò in seguito al pestaggio) avrebbero falsificato il verbale di arresto di Gugliotta.

Il giovane, totalmente estraneo agli scontri tra tifoserie a margine di quella partita, fu bloccato da un agente a bordo di un motorino nei pressi dello Stadio Olimpico: Stefano Gugliotta fu prima colpito da un pugno sferrato dall'agente e poi malmenato a calci e manganellate dagli altri otto che lo arrestarono.

Il verbale, risultato poi falsificato, fu redatto per alleviare le responsabilità degli agenti e aggravando di fatto la posizione giudiziaria di Gugliotta (per questo la condanna per calunnia), in realtà innocente ed estraneo ai fatti.

(in aggiornamento)

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