Omicidio a Orune, Gianluca Monni ucciso a fucilate: tre giovani sospettati

Il 19enne è stato freddato con un colpo di fucile mentre era in attesa dell'autobus che l'avrebbe portato a scuola.

12 maggio 2015 - La svolta nelle indagini sull’omicidio di Gianluca Monni non è ancora arrivata, ma stando alle ultime indiscrezioni trapelate dovrebbe essere molto vicina. I sospettati al momento sarebbero tre, compreso un minorenne residente a Nule, piccolo comune a circa 30 chilometri da Orune.

Sarebbe proprio lui, lo scrive l’Unione Sarda, l’indiziato numero uno e proprio per questo sarebbe sotto torchio ormai da ore. Un interrogatorio fiume avvolto dal massimo riserbo: nulla, al momento, è stato fatto trapelare dagli inquirenti.

Sappiamo solo che il minorenne, un ragazzino di 17 anni, sarebbe uno dei giovani coinvolti nella rissa scoppiata il 13 dicembre scorso in una sala da ballo di Orune in occasione dei festeggiamenti di Cortes Apertas.

Non si esclude, al momento, che i tre indiziati possano aver informazioni - o esser stati coinvolti in qualche modo - nella sparizione di Stefano Masala, 28enne svanito nel nulla mercoledì scorso da Nule.

Omicidio nel Nuorese, 19enne ucciso a fucilate: due giovani sospettati

18.00 - Le autorità hanno confermato che due persone sono attualmente sospettate dell’omicidio di Gianluca Monni. Si tratterebbe di due coetanei della vittima, parte del gruppetto che lo scorso febbraio aveva discusso col 19enne dopo aver importunato la sua fidanzata.

I due giovanissimi avrebbero fornito un alibi non troppo solido per la mattinata di ieri e il loro racconto non avrebbe convinto gli inquirenti. Al momento non sono stati presi provvedimenti nei loro confronti, ma gli interrogatori e gli accertamenti sono ancora in corso.

I militari hanno precisato che i due sospettati, nonostante la giovane età, hanno già una serie di reati alle spalle, molti dei quali contro la persona e contro il patrimonio.

9 maggio 2015 - La morte di Gianluca Monni è ancora avvolta dal mistero, ancora a causa dello scarso aiuto in arrivo dai cittadini, a cominciare da chi si trovava alla fermata dell’autobus al momento dell’esecuzione. Lo denuncia il capitano Fabio Saddi:

Abbiamo individuato i sette giovani che erano alla fermata. Se fossero meno reticenti il nostro lavoro sarebbe molto più facile.

I giovani che, interrogati sul posto, si erano sbottonati un po’ di più, al secondo interrogatorio si sono nascosti dietro una serie di “non so” e “non ricordo”, ma gli inquirenti sembrano aver individuato tre piste principali, battute nelle ultime ore.

Non ci sono dubbi che Gianluca Monni fosse il reale destinatario dell’agguato - l’esecuzione è stata veloce e precisa, il killer ha esploso tre colpi di fucile contro di lui ed è fuggito in auto insieme al complice, nessun altro è rimasto ferito - e per questo si è subito cominciato a scavare nella vita del giovane e della sua famiglia, ipotizzando una possibile vendetta.

Non sono emerse conferme in tal senso, la famiglia della giovane vittima è risultata lontana dalle varie faide che per anni hanno coinvolto il piccolo comune di Orune. Non si esclude, invece, la possibilità che Monni fosse finito in un giro di frequentazioni pericolose, anche se al momento non ci sarebbero conferme in tal senso.

L’ipotesi più plausibile, per ora, sarebbe collegata a una discussione avvenuta nel febbraio scorso tra Gianluca e un gruppetto di ragazzi del paese che aveva importunato la fidanzata del 19enne, giunta ieri mattina nel luogo del delitto pochi istanti dopo la tragedia.

La giovane, lo hanno raccontato gli amici di Gianluca Monni, era stata infastidita da alcuni coetanei e il 19enne era intervenuto in sua difesa. Ne era nata una rissa, ma la questione si era risolta in pochi istanti. Possibile che un’esecuzione così brutale sia collegata e quell’episodio all’apparenza di poco conto?

Le indagini proseguono.

Omicidio nel Nuorese: 19enne ucciso a fucilate alla fermata dell’autobus

omicidio orune

11.00 - Comincia a emergere qualche dettaglio in più sul delitto di stamattina. Ad uccidere Gianluca Monni sarebbero stati due uomini col volto coperto, fuggiti a bordo di un’automobile subito dopo aver esploso tre colpi di fucile contro il giovane, seduto su un gradino poco distante dalla pensilina dell'Arst.

Omicidio in strada questa mattina nel centro di Orune, piccolo comune di 2500 abitanti in provincia di Nuoro. Erano da poco passate le 7.30 quando Gianluca Monni, incensurato di 19 anni, è stato freddato con un colpo di fucile mentre si trovava alla fermata del bus che da lì a poco l’avrebbe portato a scuola.

Il caso è avvolto dal mistero più assoluto: il giovanissimo frequentava l’ultimo anno delle superiori, sua madre lavora in ospedale a Nuoro e suo padre è il titolare di un mangimificio. Una famiglia come tante, dicono i quotidiani locali, con nessun nemico apparente in grado di spiegare quanto accaduto questa mattina.

Del caso si stanno occupando i carabinieri locali. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c'è anche lo scambio di persona: che il killer volesse uccidere qualcun altro?

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