Inter e Telecom devono risarcire Bobo Vieri per spionaggio

Risarcimento milionario per Christian Vieri: Telecom Italia e Inter sono state condannate a risarcire in solido un milione di euro all’ex centravanti di Juventus, Inter, Milan e Nazionale.

Bobo Vieri, secondo il giudice civile del tribunale di Milano, quando giocava nell’Inter (2000/2001 e 2004) rimase vittima di un’attività di spionaggio venuta alla luce nel corso delle indagini sui noti dossier illegali realizzati nel “cono d’ombra” - negli apparati di sicurezza - di Telecom.

Gli inquirenti nel 2006 sequestrarono un rapporto che dimostrava che l'ex centravanti era stato pedinato e che i suoi tabulati telefonici erano stati acquisiti. Per l’accusa del dossier si sarebbe occupato Emanuele Cipriani, investigatore privato a capo dell'agenzia Polis d'Istinto, su commessa dell'Inter interessata a capire il calo di rendimento di Vieri.
L’ex calciatore aveva chiesto un risarcimento di 12 milioni a Telecom e di 9,250 milioni alla società Inter per danni all'immagine, danni alla vita di relazione e per mancati guadagni. Secondo quanto dichiarato dall'ex fidanzata Melissa Satta Vieri, dopo aver scoperto di essere stato spiato, non riusciva più a dormire, e avrebbe cominciato a soffrire di una forma depressiva.

Per i due periti nominati dal Tribunale di Milano, uno psichiatra e un medico legale:

“l'attività lavorativa di calciatore è stata certamente e gravemente influenzata negativamente e totalmente fino a oggi”.

Soddisfatto l’avvocato di Vieri, Danilo Bongiorno: "Giustizia è fatta". Giuliano Tavaroli, ex capo della sicurezza dell’azienda di telecomunicazioni, ha patteggiato ed è stato condannato in via definitiva a quattro anni e due mesi di carcere.

Foto | ©TMNews

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