Omicidio Serena Mollicone: il DNA scagiona i sei indagati

SerenaMollicone

Potrebbero ripartire da zero le indagini sull'omicidio di Serena Mollicone, la 18enne di Arce, in provincia di Frosinone, trovata morta nel giugno 2001 in un bosco di Anitrella. L'esame del DNA e delle impronte dattiloscopiche delle sei persone indagate per quel delitto ha dato esito negativo.

Lo scrive questa mattina l'AGI, secondo il quale i risultati sarebbero stati comunicati ieri mattina ai legali dei sei indagati - l’ex fidanzato di Serena, Michele Fioretti, la madre Rosina Partigianoni, l’ex maresciallo dei carabinieri di Arce Franco Mottola, la moglie Maria, il figlio Marco e il militare Francesco Suprano - che a questo punto verranno scagionati.

I sei, indagati per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e occultamento di cadavere, si sono sempre dichiarati innocenti ed ora il DNA sembra aver dato loro ragione. I loro profili genetici, ne parlavamo nel luglio scorso, erano stati confrontati coi due profili misti di Dna maschile trovati sui vestiti della ragazza lo scorso aprile, mentre le impronte digitali con quella individuata sul nastro adesivo usato per legarla.

L'esito negativo dei test non significa necessariamente che le indagini debbano ripartire dal principio. L'intenzione degli inquirenti, scrive La Repubblica di Roma, è quella di confrontare l'impronta digitale oggetto dell'indagine con quelle presenti nella banca dati dell'Afis, il Sistema Automatizzato di Identificazione delle Impronte.

Se il killer ha avuto dei problemi con la legge ed è stato schedato, potrebbe avere le ore contate.

Foto | SerenaMollicone

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