Camorra, nuova esecuzione a Napoli: ucciso il pregiudicato Gaetano Ricci

Per gli inquirenti non ci sono dubbi: dopo l'omicidio di Gaetano Marino, il boss scissionista freddato a Terracina pochi giorni fa, la faida di Secondigliano-Scampia è riesplosa più brutale che mai. Ieri una nuova esecuzione, costata la vita a Gaetano Ricci, 37enne ucciso a colpi di pistola mentre si trovava davanti alla Vela Celeste, ritenuto uno dei posti più "caldi" di Napoli per lo smercio della droga.

Ricci, già noto alle forze dell'ordine, è morto sul colpo mentre altre due persone - Salvatore Piedimonte, 21 anni, e Vincenzo Lasorte, 25 anni - sono rimaste ferite in modo non grave. Dei killer, come spesso accade in questi casi, nessuna traccia.

Del caso si stanno occupando da ieri sera gli agenti della Squadra Mobile e della polizia Scientifica, che non hanno alcun dubbio nel collocare l'esecuzione di Ricci all'interno della faida tra gli Scissionisti e il clan di Lauro, ai quali si sarebbe aggiunto il gruppo dei "Girati" che, come scrive NapoliToday, sono un gruppo di scissionisti che starebbero tentato di mettersi in proprio per il controllo della droga.

A tal proposito è interessante leggere cosa scrive il quotidiano:

L'omicidio di Gennaro Ricci potrebbe essere avvenuto per vendicare la morte di Gaetano Marino, il boss ucciso nei giorni scorsi a Terracina. Marino […] gestiva la piazza di spaccio delle "Case celesti" a Secondigliano per conto del fratello Gennaro, il cosiddetto "Mc Kay", detenuto, e ritenuto un boss di primo piano degli "Scissionisti". Marino sarebbe stato dunque ucciso proprio dai cosiddetti "Girati" della Vanella Grassi, giovanissimi aspiranti boss desiderosi di conquistare fette di territorio. Ma dietro all'agguato ci potrebbe essere anche la decisione dei vecchi clan, quelli usciti vincitori dalla faida con i Di Lauro, nati attorno ai gruppi Abete-Abbinante-Notturno-Aprea, di rispondere alle velleità dei "Girati".

Le indagini proseguono.

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