UK: abusa delle due figlie per 25 anni, 7 figli-nipoti dai rapporti incestuosi

Sheffield Crown CourtUn nuovo caso sta sconvolgendo in queste ore la Gran Bretagna, quello del 56enne che la stampa ha già ribattezzato il "Fritzl britannico" per i molti punti in comune con la vicenda del mostro di Amstetten, di cui abbiamo ripetutamente parlato in queste pagine.

Identità e foto di questo "mostro di Sheffield" non sono state ancora diffuse, ma la stampa britannica è già al lavoro per sbatterlo in prima pagina. Per il momento sappiamo che quest'uomo, residente appunto a Sheffield, nel South Yorkshire, ha abusato delle sue due figlie per ben 25 anni, con una frequenza di circa tre volte alla settimana.

Mentre la moglie dormiva, l'uomo si recava nella stanza della figlia - mai entrambe, di solito alternava le violenze - e la trascinava fuori dal letto costringendola ad avere rapporti sessuali con lui.

Gli abusi sono iniziati quando le piccole avevano circa otto anni e tanta era la violenza e tanto era il terrore che solo pochi mesi fa le due giovani sono riuscite a confessare tutto alle autorità e denunciare quindi il padre-orco.

Dagli interrogatori è emerso che la figlia più grande è rimasta incinta sette volte, delle quali solo due sono state portate a termine. La minore, invece, ha avuto ben 12 gravidanze dalle quali sono nati cinque bambini. Sette figli-nipoti in totale.

Anni di vero terrore per l'intera famiglia, tanto che quando sentivano il rumore dell'auto dell'uomo raggiungere il vialetto di casa correvano tutti nelle rispettive stanze, sperando che quell'incubo finisse il prima possibile.

Quando le bambine tentavano di ribellarsi l'uomo le prendeva per la testa e le avvicinava ai fornelli accessi, minacciando di bruciar loro gli occhi, a volte è anche successo che si ferissero nel tentativo di liberarsi dalla presa. Se sui corpi delle figlie restano segni di violenze, l'uomo impediva loro di andare a scuola ed ogni visita di amici e conoscenti era assolutamente vietata, tranne per alcune rare eccezioni.

Quando i genitori uscivano, anziché chiamare una babysitter, le piccole veniva chiuse a chiave nelle loro stanze fino al loro ritorno. C'è anche un figlio in questa vicenda, fratello delle due vittime, che secondo quanto riportato dalle autorità avrebbe lasciato la casa natale non appena ha potuto.

L'uomo, che si definiva "il padrone" ed ha dichiarato di "trarre estremo piacere" dalla consapevolezza di procurare dolore alle due ragazze, è stato condannato al carcere a vita, con un minimo di 19 anni e mezzo da scontare prima di poter avanzare la richiesta della libertà condizionale.

Via | 24Dash.com

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: