Camerino, abusi su sette studenti: arrestato docente della facoltà di veterinaria

Il docente, originario della provincia di Ascoli, avrebbe molestato almeno sette suoi studenti tra il 2011 e il 2013.

università veterinaria camerino

Violenza sessuale sui propri studenti. Con questa accusa un docente della facoltà di veterinaria dell’Università di Camerino è finito agli arresti domiciliari su ordine del gip del tribunale di Macerata.

I fatti sarebbero avvenuti tra il 2011 e il 2013 ai danni di almeno sette studenti della facoltà, ma sono emersi soltanto di recente quando una della vittime ha presentato regolare denuncia allegando un file audio con le presunte avance sessuali fatte dal professore.

Le indagini hanno fatto emergere altro materiale a sostegno dei racconti degli studenti, compresa una mail giudicata compromettente dagli inquirenti e diversi SMS inviati dal professore, originario della provincia di Ascoli Piceno e già sospeso dall’ateneo, oltre al referto medico di uno studente sotto stress proprio per le pressioni subite.

Il docente, la cui identità non è stata diffusa per ovvi motivi, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale continuata e aggravata e tentata concussione ai danni di uno studente.

L’Ateneo di Camerino si è affrettato a rilasciare una nota per annunciare l’immediata sospensione del docente:

A seguito della notifica da parte delle autorità inquirenti, in data odierna, dell'esito delle indagini relative ad un proprio docente, accusato da uno studente di comportamenti illeciti, ha provveduto all'immediata sospensione dal servizio dello stesso. Contestualmente l'Università ha avviato il procedimento disciplinare interno, come previsto dallo Statuto e dal Codice etico di Ateneo.

L’Ateneo ha inoltre precisato di aver già denunciato il comportamento del docente alle autorità competenti:

Lo scorso 4 novembre l'Ateneo camerte aveva presentato formale esposto alle autorità competenti, in seguito alla segnalazione di uno studente, per richiedere l'accertamento di fatti ed atteggiamenti tenuti dal medesimo docente. L'Università ripone totale fiducia nell'operato delle autorità inquirenti e ribadisce che la tutela degli studenti, della loro serenità e della loro salute è al primo posto, al centro di ogni obiettivo ed attività ed è prioritaria, per questa ragione Unicam ha voluto che si accertasse la veridicità dei fatti segnalati.

Il provvedimento restrittivo, in attesa di ulteriori accertamenti, è stato disposto dal gip Enrico Zampetti.

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