Mafia, il boss dei Gambino Francesco Palmieri è stato estradato in Italia

Il numero tre della famiglia Gambino, già in Italia lo scorso anno per costringere un imprenditore a pagare, è stato estradato nel nostro Paese dopo l’arresto del dicembre scorso a New York.

Francesco Palmieri, ritenuto il numero tre della potete famiglia mafiosa italo-americana dei Gambino, è stato estradato oggi in Italia in seguito al suo arresto, avvenuto nel dicembre scorso a New York nell’ambito di un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza denominata Underboss.

In quell’occasione finirono in manette altre 7 persone, tutte coinvolte a vario titolo nella tentata estorsione all'imprenditore lucano Lorenzo Marsilio che, secondo quanto emerso dalle indagini, oltre 30 anni fa aveva ottenuto un prestito da 300 milioni di lire proprio dalla famiglia Gambino.

Quei soldi erano stati restituiti, parola dell’imprenditore, ma la persona incaricata di fare da intermediario se ne era intascata una parte. La potente famiglia mafiosa, sicura che l’imprenditore dovesse ancora restituire parte di quella somma, ha inviato in Italia proprio Francesco Palmeri insieme ad altri due mafiosi vicini alla famiglia con lo scopo di intimorire Marsilio e pretendere la restituzione di quelli che, nel frattempo, erano diventati un milione di euro.

L’arrivo di Palmieri, dopo lettere anonime e minacce ricevute nell’ultimo periodo, rappresenta la spinta per far scattare la denuncia. E così, lo scorso dicembre, il numero tre dei Gambino, conosciuto ancora come Ciccio l’Americano, finisce in manette con l’accusa di associazione per delinquere transnazionale, finalizzata alla tentata estorsione ed aggravata dalle modalità mafiose.

Oggi il detenuto è arrivato all’aeroporto di Fiumicino e prontamente scortato nel carcere romano di Rebibbia.

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