Appalti truccati in Sardegna: 21 arresti tra cui 5 sindaci

Una "cupola" pilotava gli appalti pubblici nell'isola secondo gli inquirenti della procura di Oristano. I nomi dei sindaci arrestati, coinvolti anche tecnici comunali.

Appalti truccati Sardegna

Una inchiesta per presunti appalti truccati e incarichi comunali “allegri” ha portato oggi al fermo di 21 persone in Sardegna. Tra gli arrestati ci sono anche 5 sindaci. A conclusione delle indagini condotte da Guardia di finanza e carabinieri stamattina di buon ora i militari hanno notificato le ordinanze di custodia cautelare, dieci in carcere e undici ai domiciliari, più tre obblighi di dimora.

Per 14 degli arrestati le accuse sono di associazione a delinquere, turbativa d'asta e corruzione. In carcere sono finiti il sindaco di Belvì (Nuoro) Rinaldo Arangino; quello di Tonara (Nu) Pierpaolo Sau e di S.Giovanni Suergiu (Carbonia-Iglesias) Federico Palmas.

Agli arresti domiciliari invece i primi cittadini di Ortueri Salvatore Casula e di Villasalto (Cagliari) Leonardo Usai. L’operazione dei carabinieri della compagnia di Tonara e della Guardia di Finanza di Oristano è stata coordinata dal procuratore capo di Oristano Andrea Padalino Morichini. Oltre ai sindaci sono coinvolti tecnici comunali e professionisti.

Gli appalti pubblici truccati sarebbero decine, le gare bandite in diversi comuni della Sardegna sarebbero state manipolate da una organizzazione a ciò dedita, una vera e propria cupola che faceva vincere gli appalti agli "amici": professionisti, società di progettazione, di ingegneria e di consulenza tecnica.

Nell’inchiesta, come riporta L’Unione Sarda sarebbero coinvolti amministratori e professionisti di Belvì, Tonara, Aritzo, Nuoro, Desulo, Ortueri, Siniscola, Villasalto, San Giovanni Suergiu, Quartu, Sant'Antioco, Irgoli, Posada, San Vito e Cagliari.

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