Strage di Erba: parla Mario Frigerio, unico sopravvissuto

Mario FrigerioDopo avervi riportato le dichiarazioni di Olindo Romano, uno dei due assassini, e quelle di Azouz Marzouk, marito, genero e padre di tre delle vittime, oggi prende la parola la famiglia di Mario Frigerio, unico sopravvissuto alla strage, in un comunicato stampa diffuso dal legale Manuel Gabrielli:

Innanzitutto, intendiamo esprimere il nostro disagio e la nostra indignazione per le dichiarazioni spontanee rese da Olindo Romano all'ultima udienza. Quelle agghiaccianti parole offendono gravemente le vittime di questa strage, nonché i familiari delle stesse.
Riteniamo che il monologo di Olindo Romano non abbia nulla di spontaneo, ma che rientri in una strategia difensiva per noi infondata e prossima a capitolare. Non comprendiamo come il collegio difensivo si ostini a proclamare l'innocenza degli imputati quando tutte le prove emerse nel corso del dibattimento dimostrano in modo inconfutabile la loro piena colpevolezza.



Desideriamo che gli imputati vengano condannati al carcere a vita e che gli stessi non possano più incontrarsi, neppure per pochi minuti. Solo tale pena potrà far loro comprendere la gravità delle loro colpe, nonché il dolore che si prova a non poter più vedere e riabbracciare una persona cara. Nessuno ci potrà risarcire per la perdita della nostra cara Valeria, la mancanza dei suoi sorrisi, del suo dolce affetto, delle sue carezze e delle sue premure.
Nessuno ci potrà più restituire quella gioia di vivere che avevamo prima di quel maledetto 11 dicembre 2006. Gli imputati hanno distrutto la nostra famiglia, il nostro mondo. E vogliamo che agli stessi venga tolto il loto, la loro casa, i loro beni e che rimangano soli con i loro incubi.
Che sia chiaro: a noi non interessano i loro soldi, ma abbiamo diritto al risarcimento ed a ottenere che la loro vita carceraria non possa essere alleviata da disponibilità economiche o dal pensiero di poter conservare il loro patrimonio. Alle istituzioni non chiediamo nulla di più se non una giusta ed esemplare condanna, che tenga conto non solo dell'efferatezza degli omicidi, ma anche del loro comportamento processuale e dei loro odiosi sorrisi che ci offendono gravemente ed aggiungono ulteriore dolore ai nostri cuori.
Non possiamo perdonarli. Il nostro dolore, la nostra rabbia e la nostra indignazione per una scelta processuale moralmente inaccettabile non ce lo consentono. Nella speranza che le richieste di condanna trovino accoglimento, vi chiediamo di lasciarci soli nella nostra intimità familiare.

Mario Frigerio, Andrea Frigerio, Elena Frigerio.

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