Editoria: Ciarrapico condannato a tre anni per truffa

Ciarrapico

Giuseppe Ciarrapico, ex senatore Pdl e presidente dell'As Roma, è stato condannato a tre anni di reclusione dal giudice Roberto Ranazzi. L'imprenditore si sarebbe appropriato indebitamente di 20 milioni di sovvenzioni per l'editoria. Le erogazioni pubbliche gli erano pervenute in quanto proprietario della "Editoriale Ciociaria Oggi" e della "Nuova editoriale oggi".

Nell'ambito dello stesso processo, è stato assolto Tullio Ciarrapico, figlio di Giuseppe, e le due segretarie del gruppo editoriale, accusate di favoreggiamento reale. Per Giovanni De Sanctis è arrivata invece una condanna di un anno e sette mesi. Quest'ultimo era accusato di aver evaso le imposte nel periodo 2004 e 2006, indicando elementi passivi fittizi attraverso operazioni inesistenti.

La vicenda giudiziaria dell'editore, nostalgico della Repubblica di Salò e molto amico di Giulio Andreotti, è iniziata nel 2010, quando gli agenti della Guardia di Finanza gli hanno sequestrato immobili, quote societarie e conti correnti per un valore complessivo di 20 milioni di euro (pari alla somma che sarebbe stata indebitamente percepita per gli anni dal 2002 al 2005).

Nel luglio del 2011, la Corte dei Conti chiede di interrogare l'editore. Secondo la magistratura contabile, andavano chiarite le sue operazioni, che si sospettava avvessero arrecato un danno all'erario di addirittura 45 milioni. Infine, nel 2012 il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Roma rinvia a giudizio Ciarrapico con altre 11 persone (tra cui suo figlio).

L'esperienza con i quotidiani di Ciarrapico terminò in seguito all'indagine e le sue quote azionarie finirono prima nelle mani della Procura, poi all'imprenditore Andrea Palombo.

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