Napoli, camorra: 27 arresti per spaccio di droga. Sequestrati 31 kg. di cocaina

Carabinieri Bagheria

Oggi i Carabinieri del nucleo investigativo del capoluogo campano hanno arrestato 27 persone, tutte affiliate al clan Di Lauro di Secondigliano. Sono accusate, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, estorsione, traffico internazionale di stupefacenti (aggravato dalla disponibilità di armi e dallo sfruttamento di un minorenne).

Dalle indagini risulta una ripetuta attività di estorsione e la gestione delle "piazze di spaccio" nei quartieri napoletani Terzo Mondo e Berlingieri. Il perno delle operazioni criminali girava intorno all'importazione di droga dalla Spagna, confermata anche dal sequestro di 31 chilogrammi di cocaina. Sarebbe stato anche sventato un tentativo di omicidio all'estero.

A subire il ricatto degli arrestati erano gli ambulanti dei mercatini rionali. I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli.

Il clan camorristico Di Lauro è operante nell'area a nord di Napoli. Il fondatore del gruppo criminale è il boss Paolo Di Lauro (detto Ciruzzo o' milionario). Nel 2002, la cosca fu oggetto delle prime inchieste e a partire dal 2005 venne fortemente colpita da una serie di blitz nei bunker di Scampia e Secondigliano. In quell'occasione molti esponenti del gruppo finirono in manette.

Nel 2013, vennero arrestati un centinaio di affiliati al clan, tra cui Raffaele Di Lauro, figlio di Paolo Di Lauro. L'allora 19enne Raffaele fu fermato dai Carabinieri su una nave da crociera, non distante dalla costa siciliana, dove stava festeggiando il compleanno della compagna. I rapporti dei Di Lauro con la Spagna sono noti da tempo: è da lì che si riforniscono di stupefacenti provenienti dal Sud America e dall'Africa.

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